Calcio. Città di Sant’Arpino, Brasiello replica ai tifosi:”Non ci fermeremo davanti alle proteste perché abbiamo la coscienza pulita.”
SANT'ARPINO. Il Presidente del Città di Sant'Arpino, Salvatore Brasiello, ha replicato questa mattina con un video pubblicato sulla pagina della società calcistica a un manifesto dei tifosi della squadra atellana che, tra le altre cose, durante l'ultima partita disputata hanno contestato il numero uno della società calcistica in modo pesante.
"Intervengo, e non è usuale da parte mia rilasciare interviste o fare interventi social, in qualità di Presidente della squadra di calcio. Mi vedo costretto ad intervenire perché sono state dette un sacco di sciocchezze sul mio conto, sulla mia gestione, su tutto quello che è stato fatto in questi anni. Voglio ricordare a qualcuno che il calcio a Sant'Arpino per tanti anni, più di dieci anni, non c'è stato e grazie al sottoscritto ed altri che hanno dato un contributo importante abbiamo riportato il calcio a Sant'Alpino.
Ricordo che questa squadra si chiamava “Arzanese 1924", dopo di che noi l'abbiamo acquisita ed è diventata “Città di Sant’Alpino". Abbiamo disputato ben tre campionati e in questo ultimo siamo arrivati i primi nel girone e solo per un cambio di regolamento di qualche anno fa non siamo riusciti a vincere direttamente il campionato. Poi abbiamo perso sia lo spareggio promozione sia il play-off del girone.
Perché sto intervenendo stasera? Perché stare in silenzio significa avallare determinate sciocchezze che vengono dette. Innanzitutto voglio dire ai tifosi che noi il primo anno abbiamo giocato a Sant'Arpino, però il campo, non avendo uno spazio per i tifosi ospiti, non è agibile. Si deve giocare a porte chiuse. Per cui loro salivano su un tetto che era posto tra il campo sportivo e l'attuale isola ecologica, che rappresentava un pericolo grave per la loro salute perché potevano cadere da un momento all'altro oppure poteva crollare il tetto.
Quindi mi sono visto costretto ad affittare per due anni consecutivi il campo di Aversa, cosa che ci è costato la bellezza (nei due anni) di 27mila euro. E questo la dice lungo sul fatto che qua i soldi non si sono spesi. Poi naturalmente i nostri amici tifosi si sono andati pure ad accendere fuochi e altre cose per cui abbiamo avuto delle multe.
Abbiamo avuto multe perché abbiamo lanciato una bomba carta in un campo come quello di Mugnano e si è fatto un buco nel banco erboso del campo di Mugnano e noi, oltre alla multa imposta dalla federazione, abbiamo dovuto riparare il campo. Quindi questo per dire delle cose che non bisognerebbe dire ma mi vengo costretto a dire perché sono stato chiamato in causa. Per quanto riguarda i calciatori devo precisare che fino a quest'anno sono stati pagati tutti i calciatori. C'è un arretrato con i calciatori e abbiamo trovato un accordo per arrivare pure con loro a una conclusione.
Quindi non c'è niente di scandaloso e niente di quello che non è successo negli anni precedenti e tutti quelli che sono venuti a Sant’Arpino hanno detto una sola cosa e cioè che ci sarà pure qualche problema, però sono stati sempre pagati e vi ricordo e ricordo a me stesso e a tutti quanti che le squadre dilettantistiche in Campania spesso e volentieri non pagano i calciatori: non è che li pagano parzialmente, non li pagano proprio e ci stanno esempi che non voglio fare per onore di patria ma li potrei anche fare. Poi io voglio dire a questi amici che reclamano che non ci sono state risorse, non ci sono state cose: guardate che per mettere in esercizio il campo sportivo di Sant’Arpino ci sono voluti al di là del vostro volontario più di 40mila euro e queste sono spese documentabili come pure quelle del campo sportivo.
Qua il problema è che non è che i soldi non sono stati spesi, il budget era probabilmente un po' sproporzionato e siamo andati un po' in difficoltà, ma solo questo. Dal punto di vista sportivo la squadra è andata avanti. Poi vi voglio dire che contano i calciatori, conta lo stadio di Aversa, conta la federazione che sta sempre pagando i regolamenti di iscrizione e quant'altro, quindi tutte queste critiche che sono venute fuori, tutte queste ambiguità che sono venute fuori, io non vorrei che qualcuno è dietro a questa protesta perché se c'è qualcuno dietro a questa protesta io vado direttamente alla caserma dei carabinieri e denuncio che c'è un tentativo di farmi mollare la squadra e di rimettere in gioco tutto. Io a questo non ci starò, ve lo dico con estrema chiarezza e andrò fino in fondo per la mia strada perché io non devo dar conto a nessuno, non sono venuto a chiedere soldi a nessuno e voi, piuttosto, ogni tanto avete detto che "c'era qualche sponsor", non c'è stato nemmeno uno sponsor per un euro, quindi non è che voi non avete fatto il vostro dal punto di vista di tifo, ma dal punto di vista economico, il sottoscritto in tutti questi anni se l'è visto lui con tutti gli amici che hanno collaborato, con tutte le persone che mi vogliono bene e che hanno fiducia in me che hanno collaborato, abbiamo risolto tutti i problemi.
Solo quest'anno voi avete assunto questo atteggiamento, un atteggiamento di rottura nei confronti della società, un atteggiamento che non va bene allo sport del Sant’Arpino perché i tentativi sono due, o che c'è qualcuno che vuole acquisire questa società oppure voi volete rompere questo, come dite voi, giocattolo, non si sa bene per quale motivo. Però vi tranquillizzo a voi e tranquillizzo a tutti i cittadini di Sant’Arpino. Il Città di Sant’Arpino continuerà la sua opera nei campionati dilettantistici e noi non ci fermeremo di fronte a qualche protesta perché noi abbiamo la coscienza pulita, abbiamo sempre operato per il bene di Sant’Arpino, per il bene dei tifosi di Sant’Arpino e per il bene di tutti gli sportivi di Sant’Arpino".

