Cesa, il club Napoli chiede l’intitolazione del “Largo Pizzo Lucente” a Carlo di Borbone. Oliva:”Rivisitare la Storia dell’Italia”

CESA. L’associazione “Forza Napoli Cesa 2022” meglio conosciuta ed identificata come Club Napoli Cesa ha chiesto al Consiglio Comunale di intitolare il "Largo Pizzo Lucente" a Carlo di Borbone.

"Tecnicamente “Largo Pizzo Lucente” non esiste nella toponomastica del nostro comune, ma è in realtà l’allargamento di Via Parroco Della Gala. - fanno sapere dal sodalizio guidato da Luigi Oliva - L’intitolazione dello stesso sarebbe riferita soltanto all’allargamento, e potrebbe non risultare estremamente complicato, o addirittura lasciarla solo come intitolazione commemorativa e non avviare l’iter che potrebbe essere una procedura abbastanza tortuosa e lunga, ma dalla nostra parte sappiamo che questo piccolo passo può rappresentare, come sta già succedendo in altri Comuni non troppo lontani da noi, la possibilità di rivisitare la Storia dell'Italia.

Ci teniamo a sottolineare, che non vogliamo mettere in dubbio l'importanza storica dell'Unità d'Italia ne tantomeno vilipendere la nostra amata Repubblica, ma il fermento e l'amore per la nostra terra e soprattutto per il nostro Sud ci spingono ad essere storicamente realistici.

Tutto il Mezzogiorno, l’ex Regno delle Due Sicilie, hanno legato in maniera indissolubile la propria storia alla dinastia dei Borbone delle Due Sicilie. Una famiglia che in appena 126 anni ha costruito e realizzato bellezze inimmaginabili, oltre a rendere florida una terra che ancora oggi gode degli effetti benefici di quel governo illuminato. Una terra che, se oggi può vantarsi di essere la parte più bella dell’Italia, fatta di monumenti e città d’arte, può farlo in massima parte proprio grazie a quel periodo storico in cui fu una nazione indipendente.

La personalità e le opere di Carlo di Borbone al Sud, meritano un riconoscimento che va oltre i libri di storia. Questa titolazione rappresenta il recupero e il rispetto di un sovrano che si autodefinì napoletano. Con l'attribuzione dell'attuale largo a re Carlo trasmetteremo anche una parte di storia alle nuove generazioni, lasciando così un'impronta indelebile sulla nostra identità.

Abbiamo festeggiato lo scudetto del Napoli tutti insieme, il traguardo rappresenta anche un riscatto prima di tutto sportivo ma è sicuramente un segnale positivo anche per altri aspetti. I segnali di risveglio culturale, del resto, si colgono in qualsiasi discussione. Questa è una terra di straordinaria bellezza ed intitolare il largo o una strada principale della città a Carlo di Borbone, il Re che fece grandi Napoli capitale e il Regno delle Due Sicilie, rappresenta un segnale importante.

La rinascita può partire anche da Cesa".

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