Cesa. Le opposizioni chiedono le dimissioni di Guida

Cesa. Presentata stamattina una mozione di sfiducia congiunta da parte dei gruppi consiliari di opposizione “Cesa c’è” e “Movimento Cinque Stelle” al sindaco del Partito Democratico Enzo Guida. Ecco il testo integrale. Al Presidente del Consiglio Comunale Di Cesa Al Sindaco di Cesa Alla Segretaria Comunale Ai Capigruppo Consiliari Al Prefetto di Caserta OGGETTO: MOZIONE DI SFIDUCIA EX ART 52 D.LGS N. 267/00 I sottoscritti, consiglieri del Comune di Cesa, chiedono, che venga iscritta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale per essere esaminata e messa in votazione la seguente Mozione: VISTI - L’art. 52 del D.Lgs. 267/2000; - L’art. 30 dello Statuto del Comune di Cesa PREMESSO - Che l'operato del Sindaco Guida, in questi due anni si è caratterizzato per gravi inadempienze ai più elementari dettami di correttezza e buona gestione politico amministrativa, oltre che per gravi inadempienze programmatiche. Lo stato di abbandono in cui versa il nostro Comune è un dato di fatto incontrovertibile; - Le opere pubbliche da realizzare e messe in programma da quest’amministrazione, non sono mai partite per incapacità gestionale (ex campo del prete, palestra del fanciullo, periferie); - Le aliquote sulle imposte comunali risultano essere tra le più alte d’Italia e senza peraltro ricevere servizi adeguati; - Lo stato di completo abbandono in cui versa una delle zone più belle di Cesa, la c.d. Zona Arena, è significativo dell’inerzia dell’amministrazione. Unici e significativi interventi sono posti in essere dal mondo del volontariato; - La mancanza di una politica di programmazione per il settore commercio ed il contestuale abbandono del centro storico, ha determinato la chiusura di diverse attività commerciali, causando impoverimento e disoccupazione; - Le divisioni nella maggioranza, testimoniano la dissoluzione del vincolo fiduciario che ha legato assessori/consiglieri al Sindaco al momento dell’elezione; - Che l’inesorabile sfaldamento della maggioranza è la logica conseguenza di una gestione arrogante della cosa pubblica da parte del Sindaco, caratterizzata, in questi anni, da un intollerabile immobilismo e dallo svuotamento delle funzioni di indirizzo politico del Consiglio Comunale; - Che la mancata attuazione delle proposte e delle mozioni approvate in Consiglio Comunale, sono un chiaro esempio della compressione delle prerogative di indirizzo politico-amministrativo perpetrata dal Sindaco ai danni dell’organo principe di rappresentanza dei cittadini; Considerato - Che il Consiglio Comunale non può ulteriormente assistere passivamente, solo per tutelare egoisticamente la propria sopravvivenza, ad un così grave degrado senza farsi complice di una inaccettabile inerzia delle Istituzioni, a tutto danno della comunità e dei cittadini che in noi hanno riposto le proprie naturali esigenze ed aspettative per una crescita culturale e sociale. Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri comunali, consapevoli della responsabilità assunta nel 2015 a seguito delle elezioni amministrative nei confronti di tutti i cittadini e consci dell'impossibilità di adempiere ai doveri derivanti dal proprio mandato, stante l’aggravarsi delle difficoltà riscontrate nel gruppo di maggioranza CHIEDONO La convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria a norma dell'art. 30 dello Statuto Comunale di Cesa onde procedere alla votazione per appello nominale della su estesa mozione di sfiducia ex art. 52 D.lgs. 267/00 che formalmente presentano. I promotori della Mozione di Sfiducia. Raffaele Bencivenga e Amelia Bortone (Movimento Cinque Stelle) Ernesto Ferrante e Carmine Alma (Cesa c'è).
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