Orta, Attivisti Dem Ortesi:”Sulla mensa scolastica è stato fatto un vero e proprio capolavoro di ingiustizia sociale”

ORTA DI ATELLA. Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo politico "Attivisti Democratici Ortesi".

"Ancora una volta siamo costretti ad evidenziare la pochezza amministrativa della giunta Villano. Siamo venuti a conoscenza, tramite notizie divulgate da “canali non istituzionali” (veicolate sui social e con fotocopie da persone di fiducia di questa maggioranza), dell’ennesima peripezia amministrativa volta a prendere in giro i cittadini: hanno reso noto le “fasce per reddito” in base alle quali le famiglie devono contribuire al servizio di refezione scolastica.

Un vero e proprio obbrobrio.  Tutto dovuto alla loro assoluta incapacità di programmazione e di gestione!

Invece di propinarci videocomunicazioni ammorbanti, il primo cittadino rimodulasse le tariffe, commisurando il costo del servizio al principio di proporzionalità e ragionevolezza. Chi ha di più paghi di più, senza dovere pagare un costo superiore a quello di mercato.

 Nulla è stato predisposto per fronteggiare il dilagante disagio sociale ed economico presente sul nostro territorio né tantomeno sono state poste in essere iniziative per reperire le risorse necessarie, al fine di minimizzare i gravosi costi a carico degli esigui bilanci familiari. 

Non è un caso se Orta di Atella è fra i comuni con un numero considerevole di destinatari del reddito di cittadinanza. Sarebbe stato, quindi, opportuno, analizzare con maggiore sensibilità ed attenzione questa problematica e assumere le giuste e coraggiose decisioni di operare tagli nelle spese superflue che non arrecano nessun beneficio alla nostra comunità e destinare le stesse su tale problematica.

A tal proposito, sarebbe bastata una gestione più oculata del bilancio evitando sperperi, alchimie e artifizi contabili che hanno disatteso le più elementari norme vigenti e determinato di fatto squilibri nel documento contabile che si cerca anche di riparare in modo improprio. 

E la chiamano equità sociale. Ma quale equità. Sono, solo scelte improvvisate e inaccettabili per cercare, in modo assai maldestro, di recuperare i soldi a copertura del servizio di refezione. Basti ricordare quando a inizio anno (solare) il ticket mensa passò a 3 Euro per poi ritornare a 1,50 Euro a fronte di un costo di oltre 2,52+iva Euro a pasto, determinando, in tal modo, uno squilibrio nel bilancio.

Ad Orta di Atella, il servizio di refezione scolastica sta diventando, ormai, un lusso che le famiglie meno abbienti non possono più permettersi.

Per un nucleo familiare con un reddito Isee fino a 7.500,00 euro, il costo di ogni pasto per bambino ammonta a 3,00 euro. Ad Aversa, solo per portare un esempio, paga 3,00 euro chi ha un reddito superiore a 35.000,00 euro.

Un vero e proprio capolavoro di ingiustizia sociale!

È evidente a tutti, inoltre, il notevole ritardo nelle procedure organizzative che, opportunamente, andrebbero poste in essere prima delle iscrizioni scolastiche al fine di dare la possibilità, ad ogni singola famiglia, di operare la scelta, per i propri figli, della scuola pubblica o privata, previa valutazione non solo dell'offerta formativa ma anche dei costi connessi al processo educativo- didattico a carico delle famiglie.

In tal modo anche il governo cittadino avrebbe avuto tutto il tempo per una valutazione più attenta ed incisiva della problematica e anche la possibilità reale di ridurre la spesa totale del servizio, ricalibrando la stessa con fasce di reddito sicuramente più rispettose del disagio reale delle famiglie ortesi. Si continua, invece, a navigare a vista.

Ormai non ci sono più alibi. Emerge tutta l’inettitudine del governo cittadino a gestire, in modo adeguato, i processi. Per intraprendere un percorso politico di risoluzione delle innumerevoli problematiche che attanagliano la cittadinanza, c’è bisogno di una classe dirigente all’altezza del compito.

È evidente a tutti che ormai siamo di fronte ad un’esperienza politica che volge al termine. Sarebbe opportuno evitare, almeno, di farla concludere in maniera drammatica per la cittadinanza tutta. DIMETTETEVI!"

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