Pasquale Iorio (Piazze del Sapere). “Una grande risposta corale all’atto di natura camorrista contro l’ex Municipio di Atella di Napoli”

Area Atellana     Riceviamo e pubblichiamo da Pasquale Iorio.

" Ancora una volta la mobilitazione dei cittadini e delle istituzioni ha reagito e risposto in modo corale ad un vero e proprio raid vandalico e di marca camorristica nell’ex Municipio di Atella a Sant’Arpino. L’altra notte i delinquenti hanno distrutto gli impianti idraulici e termici, divelto l’impianto elettrico e smontati gli impianti antincendio dopo aver tolto le maniglie alle porte, con un allagamento in tutto il secondo piano e danni al solaio.

Come ha detto il sindaco di sant’Arpino: “Si è trattato di un vero e proprio sabotaggio per bloccare la riapertura di questo edificio, simbolo della storia millenaria della antica civiltà atellana,  che ha ricevuto alcuni mesi or sono un finanziamento di circa 500mila euro. Dopo 10 anni dal suo restauro finalmente i comuni di Orta, Sant’Arpino e Succivo, con il Polo Museale Campano, hanno elaborato un protocollo d’intesa per completarlo e trasferire il museo archeologico atellano.  Grazie a “Fondazione per il SUD” abbiamo ricevuto il finanziamento per ristrutturare l’edificio ed aprirlo ad attività sociali e culturali oltre che di intrattenimento per rendere fruibile il museo atellano in un’ottica moderna e favorire un maggior afflusso di visitatori”.

Si è trattato di un gesto vandalico di inaudita violenza. I delinquenti avranno agito su mandato specifico per bloccare il processo di rinascita del territorio atellano. Anche se sono stati prodotti ingenti danni economici, va detto che è stato prodotto un effetto contrario e positivo. Così come è avvenuto qualche anno fa con un altro monumento simbolo come il Museo Campano, oggi ad Atella una grande catena umana ha cinto il municipio in un abbraccio corale, come bene comune e valore culturale da tutelare e salvaguardare, da valorizzare con il nuovo progetto di Museo della Civiltà Atellana.

Finalmente su questo obiettivo si ritrova una volontà nuova di fare rete e integrazione tra i tre comuni, in collaborazione con le altre istituzioni regionali e nazionali. Con un valore aggiunto eccezionale: quello offerto dalle associazioni di volontariato E DEL TERZO SETTORE (oggi in campo con Libera, Comitato don Diana fino al FTS Casertano e Piazze del Sapere). Anche le scuole del territorio hanno testimoniato la volontà di continuare a fare la loro parte".

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