Regionali, Marcello De Rosa non si candida più. “Ho scelto i casapesennesi”

CASAPESENNA. Ha deciso di non presentare la candidatura alle prossime regionali, Marcello De Rosa, sindaco di Casapesenna che qualche settimana fa aveva manifestato l’intenzione di correre alle elezioni di settembre per uno scranno nell’assise del centro direzionale.

Ho deciso di non candidarmi al Consiglio regionale della Campania. - ha fatto sapere De Rosa - Ho guardato negli occhi tutti i consiglieri comunali ed ho ripensato all’impegno profuso di ognuno di loro durante gli anni di amministrazione. Ho visto in quegli sguardi l’amarezza e la delusione per dover interrompere precocemente l’importante percorso di rinnovamento, cambiamento e innovazione del paese che abbiamo avviato fin dal nostro insediamento, avvenuto nel 2014. Ho sentito il peso degli sguardi dei miei cittadini, che non possono essere consegnati di nuovo ad un commissario prefettizio. Tra le ambizioni personali e il benessere della cittadinanza, ho scelto la seconda opzione. Ho scelto Casapesenna e i casapesennesi”.

Ha spiazzato tutti De Rosa, che aveva già avviato la campagna elettorale da qualche settimana.

Durante questi sei anni di amministrazione e durante quest’inizio di campagna elettorale - ha evidenziato De Rosa - in più di un’occasione i casapesennesi hanno manifestato, incontrandomi, l’assoluta contrarietà al commissariamento dell’Ente, inevitabile con la sottoscrizione della mia candidatura alle regionali. Non posso permetterlo, per la cittadinanza, per la mia terra ma soprattutto per il senso istituzionale che da sempre contraddistingue la mia persona. Prima di fare i politici dobbiamo essere uomini, e da uomo ho fatto un accordo morale con i casapesennesi per la rinascita di Casapesenna a cui non posso venire meno”.

Ringrazio l’onorevole Luigi Bosco per l’opportunità che mi aveva dato, - ha concluso De Rosa - la famiglia che mi è stata vicina in questo periodo di riflessione e tutti gli amici che si erano già tuffati con tutto l’impegno possibile in una lunga e anomala campagna elettorale”.

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