Sant’Arpino, acquisto mascherine. Pezone:”Il sindaco predica bene e razzola male. Spesi 1769 euro per l’acquisto di mascherine”

SANT'ARPINO. Ha chiesto chiarimenti all'amministrazione comunale sull'acquisto di mascherine da parte di Palazzo Ducale, l'ex consigliere Francesco Pezone che, tra le altre cose, è stato candidato con il gruppo di maggioranza alle elezioni del 2016 ed ha abbandonato il sodalizio di governo per alcune incomprensioni sorte tra lui e il sindaco sull'organizzazione di un campo estivo, a cui avrebbero partecipato circa 100 bambini ma che poi fu annullato per la mancanza di fondi che non furono messi a disposizione dall'amministrazione per la realizzazione del progetto a causa della difficile situazione finanziaria del Comune.

Gli anni passano ma la situazione finanziaria rimane pessima. Però, mentre per il Codi non ci fu la volontà di sacrificare una somma simile per un progetto che avrebbe impegnato 100 piccoli santarpinesi durante l'estate, oggi si fa una spesa che sembrerebbe essere inutile ed evitabile. Infatti, nonostante siano state fatte cospicue donazioni di mascherine al Comune da parte di imprenditori e cittadini, con stupore sono venuto a conoscenza, con la determina numero 60 del 29 aprile, che il Comune ha acquistato 500 mascherine spendendo ben 1769 euro. Sarebbe interessante sapere se la spesa risultava indispensabile  considerando anche che gran parte dei dipendenti comunali stanno lavorando in smart working e quindi non ne hanno bisogno.

A tutti i cittadini sono state consegnate le mascherine della Regione e quelle realizzate da alcune sarte volontarie portate casa per casa dai volontari dell'associazione Fujenti atellani e dai componenti della Protezione Civile, che non smetteremo mai di ringraziare. Il sindaco ha avuto premura di informarci con foto e comunicati stampa di tutte le donazioni extra che sono arrivate in Comune ed ora dovrebbe avere premura di far sapere ai santarpinesi perché ha acquistato ulteriori mascherine considerando le donazioni. Peppino predica bene e razzola male. L'amministrazione probabilmente è allergica al Costo Zero che però continua a sventolare quotidianamente.

Il provvedimento risulta essere nettamente contrastante con le politiche di risparmio di quest’amministrazione che, ricordiamo, ha dichiarato prima il pre-dissesto e poi il dissesto finanziario. C'è poi anche una questione morale. I donatori, infatti, in questa situazione vengono in qualche modo posti in secondo piano, un pò come ci ha abituato quest’amministrazione che fin dal suo insediamento ha sempre messo all’ultimo posto la cittadinanza dando priorità a provvedimenti ad personam. Infine, non posso non far presente che in questa storia i membri dell’opposizione consiliare, e in modo particolare la presidente della commissione trasparenza Immacolata Quattromani, risultano poco attenti nel vigilare e a chiedere chiarimenti su una questione di interessa pubblico”.

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