Sant’Arpino, caso diverbi in piazza. Lamberti:”dispiaciuto quando un concittadino trasforma un appello in una polemica sterile”

SANT'ARPINO. Si è espresso oggi sul caso dei diverbi di piazza Umberto I, Vincenzo Lamberti, esponente del circolo pensionati comunale e assiduo frequentatore della piazza principale del Comune atellano.

"Da natìo e assiduo frequentatore del mio amato paese, - ha fatto sapere Lamberti - mi sento particolarmente dispiaciuto quando un concittadino trasforma un appello a favore di tutti i compaesani in una polemica sterile, volta a discriminare gli altri ma soprattutto fine a se stessa.

Piazza, il cui significato primitivo é "area libera", é il luogo in cui la comunità si riunisce "libera" di esprimersi senza mai travalicare il confine delle discipline sociali. La libertá individuale e comportamentale, in un paese democratico come il nostro, dunque, in quanto tale, non puó e non deve costituire capo d'accusa per il cittadino che é definito libero dalla sua stessa Costituzione (a meno che, ripetiamo, non si ledano norme giuridiche, discipline e regolamenti). Vorrei inoltre porre un appunto: l' unico Circolo "Anziani e pensionati" giuridicamente e amministrativamente riconosciuto é quello di via Piave, pietra miliare del nostro paese e vero cuore di una cultura che deve essere preservata da noi tutti. Per ultimo, mi auguro di vero cuore, per tutti coloro che usufruiscono del passaggio per disabili e non, che esista una richiesta protocollata all'Ufficio preposto del Palazzo Ducale rispetto al famoso spostamento delle piante. Semmai non vi fosse nessuna autorizzazione, spero che il Primo Cittadino e la Polizia Municipale si adoperino per la risoluzione dell'ingombro".
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