Sant’Arpino. Domenica la III edizione della mostra collettiva di pittura e scultura “Arte a Palazzo”

Sant'Arpino       Si svolgerà domenica mattina a partire dalle ore 10:00 presso la Pinacoteca Comunale "Massimo Stanzione", sita al secondo piano del Palazzo Ducale Sanchez de Luna, la terza edizione della mostra collettiva di pittura e scultura intitolata intitolata "Arte al Palazzo". Hanno già confermato la propria adesione all'evento organizzato dalla Pro Loco presieduta da Aldo Pezzella, gli artisti Silvano Battimiello, Sara Boerio, Carmine Capone, Teresa Coppola, Savio D’Ambra, Ettore D’Errico, Roberto Di Carlo, Anna Iavarone, Nello Marsilio, Pascal, Antonio Pitocchelli ed Oreste Plazza.

La manifestazione, patrocinata dall'amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Dell'Aversana, nasce, come dichiara il Presidente Pezzella, "dalla consapevolezza che il lavoro di valorizzazione della pinacoteca doveva necessariamente re-iniziare dal territorio, dall’esplorazione di quell’humus che ha portato alla necessità di realizzare un suggestivo contenitore, che accogliesse e desse un palcoscenico alle tante sensibilità artistiche locali. All’appello hanno risposto una dozzina di artisti santarpinesi, giovani e meno giovani, che si esprimono nel solco delle varie correnti e modalità espressive, pittori e scultori, che a vario titolo hanno già lasciato un segno della loro presenza artistica o si accingono a farlo". "Un simbolico punto di partenza- aggiunge il Presidente della Pro Loco- che costituirà il degno prologo alle diverse iniziative già in cantiere che realizzeremo già a partire dai prossimi mesi" Ed anche il consigliere comunale con delega alla Pinacoteca Comunale, Ernesto Di Serio, rimarca l'importanza di "un evento, come arte a Palazzo, dove le opere di artisti cittadini vanno a collocarsi in quello che a giusta ragione è il proprio ambiente naturale il Palazzo Ducale ed in particolare la Pinacoteca Comunale. Pinacoteca che dopo un periodo di stasi proprio con l'appuntamento di domenica avrà una ripartenza che partendo dal territorio ancora una volta punta a farne un centro di riferimento culturale assoluto per l'agro atellano e l'intera Terra di Lavoro".

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