Sant’Arpino. Iavarone risponde al taccuino del sindaco Di Mattia:”Basta ambiguità, chiarisca se è ancora in campo. È lui il candidato sindaco per l’anno prossimo?”
SANT'ARPINO. Un’analisi critica della gestione amministrativa e una richiesta di trasparenza in vista delle prossime elezioni comunali: è questo il cuore della riflessione diffusa dall'ex consigliere comunale e assessore Roberto Iavarone. Commentando il bilancio di fine mandato e le posizioni espresse dal primo cittadino di Sant'Arpino, Iavarone accende i riflettori sui nodi irrisolti del territorio, dalle scuole alle opere pubbliche, ed evidenzia le spaccature interne alla maggioranza, chiedendo risposte immediate e dirette sul futuro della guida politica cittadina.
"Ho letto anch’io, come credo altri santarpinesi l’almanacco del sindaco e, fermo restando che come dice l’amico Elpidio Del Prete, lui fine latinista, nullam rem e nihilo gigni divinitus umquam , ovvero che nulla mai si genera dal nulla per volere divino, e volendo tralasciare, ma solo in questa sede, i “fatti” ( uno su tutti l’ex Municipio di Atella , nato e ristrutturato per ospitare il museo archeologico e finito con l'ospitare, ad oggi, tutt'altre attività, con tanto di MC Donald, nato a ridosso dello stesso municipio e in piena zona archeologica, a tenergli compagnia. Intanto prendiamo atto e volentieri che per fine anno ospiterà finalmente l’intero museo atellano. Vedremo come e con quali conseguenze per i reperti da ospitare) e volendomi concentrare sull’invito del primo cittadino a guardare al futuro ho deciso di non volermi, facendo mie le sue parole, “accontentare dei risultati raggiunti, ma di considerarli un punto di partenza” e dunque di volermi confrontare con lui e con la maggioranza partendo dalla realta e dalla volonta dello stesso di voler “costruire ciò che verrà dopo”. D’altronde cosa possiamo fare dopo 5 anni, se non accontentarci di ciò che è stato e contribuire a ciò che verrà dopo? La politica è una cosa semplicissima, se non ci fosse chi per forza la vuole complicare!
E allora, cogliendo lo spirito di confronto instaurato con il suo taccuino dal sindaco, alcune semplici domande sorgono spontanee : bene il confronto con le opposizioni, ma una maggioranaza ancora esiste? Se ancora esiste , in questa maggioranza c’è ancora Fratelli di Italia? La maggioranza ha fatto le autocritiche necessarie rispetto ai fatti che il sindaco sciorina, ovvero si è confrontata su tali fatti concludendo che forse si poteva fare meglio? Ovvero si sono detti che va bene l’aver evitato i doppi turni (grazie al sacrificio di tanti ragazzi da almeno 3 anni nei container), ma che forse era il caso, rispetto ad una comunità arrivata a circa 16 mila abitanti, di non rendere edificabili terreni destinati già dal vecchio PUC ad edilizia scolastica destinandoli così, già con il PNRR, a polo scolastico? Si sono detti che su via martiri atellani forse era il caso di lasciare gli alberi e il fognone come previsti da progetto prima delle tanti varianti? Che forse la pavimentazione dei marciapiedi esistente, visto il valore dell’appalto (oltre 3 milioni di euro), se risistemata sarebbe stata più adatta e più dignitosa, rispetto al cemento stampato e poi pitturato? A proposito sono state recuperate le zanelle rimosse? Stando alla lettura del book of facts di oggi sono indotto a credere che la maggioranza (più o meno FDI) debba aver fatto queste ed altre autocritiche. Benissimo!
Allora, una volta fatte le dovute autocritiche e preso atto, eventualmente, del riconoscimento del lavoro svolto (della serie meglio questo che niente), ritengo che questa maggioranza, essendoci un sindaco che ha guidato questa rivoluzione, avrà preso atto anche della volontà di questo sindaco uscente di volersi ricandidare, come lo stesso ha, giustamente e legittimamente ripetuto in più occasioni e che anche con questa edizione del world almanac sembra voler confermare. Anche perché volendo ripartire “dalla possibilità di discutere, criticare, dissentire, ma senza perdere il contatto con la realtà”, va detto che la realtà dice tutt'altro. La realtà dice che nell’ambito del “movimento 26 luglio” santarpinese c'è qualche Camilo Cienfuegos o qualche Celia Sanchez atellana che aspirano a diventare novello o novella Fidel Castro locale, il che è anche legittimo, se non fosse che tutto avviene alle spalle dello stesso comandante: altro che confronto!
Allora, caro sindaco, volendo raccogliere da cittadino santarpinese il suo invito e volendolo fare “con lo sguardo rivolto al futuro” le chiedo: LEI E’ CANDIDATO A SINDACO PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL PROSSIMO ANNO? La sua maggioranza ha preso atto del lavoro svolto e della sua volontà di ricandidarsi, come da lei espressi, riconfermandola leader della coalizione? Se si lo dica e poi, un attimo dopo, forte della maggioranza che l’ha sostenuta, o dei residui di essa, apra pure il confronto sui “fatti” con la cittadinanza, la quale, a quanto pare, non aspetta altro".

