Sant’Arpino. Il consiglio comunale dichiara il dissesto dell’Ente. Durissimo scontro fra Dell’Aversana e Iovinella

Sant'Arpino    Con i voti della maggioranza, il civico consesso ha dichiarato il dissesto del Comune di Sant'Arpino. E' stato il primo cittadino, Giuseppe Dell'Aversana, in un intervento fiume ad illustrare il percorso che ha portato alla decisione adottata questa sera ripercorrendo passo dopo passo il lavoro svolto dall'insediamento del proprio esecutivo tre anni or sono.

Nella sua dichiarazione Dell'Aversana ha ricordato la "drammatica situazione trovata" ed ha rivendicato di "aver fatto tutto quello che andava fatto per tentare di scongiurare questo provvedimento. Avevamo il dovere morale di provarci. Purtroppo è stato impossibile evitare, ma possiamo dire che almeno abbiamo favorito un recupero delle entrate dell'Ente nell'ordine del 30% ed una contrazione della spese pari al 25%, così come certificatoci dal Ministero per lo Sviluppo economico già nel Giugno 2018".

Durissimo lo scontro fra il sindaco e l'ex assessore Domenico Iovinella, che oggi siede fra i banchi dell'opposizione, che pur "non rinnegando di aver condiviso la responsabilità politica di tutto quanto accaduto in questi anni" ha parlato "di fallimento che ci impone di rimetterci al giudizio dei cittadini". Nel replicare Dell'Aversana non ha usato eufemismi definendo Iovinella un "ingrato e rinnegato".

Con l'ex assessore hanno votato contro la dichiarazione di dissesto anche gli ex esponenti di maggioranza Speranza Belardo e Rosaria Coppola.

Si è, invece, astenuta Immacolata Quattromani per la quale "non essendoci numeri certi mi è impossibile dare o meno un voto favorevole. L'unica cosa incontrovertibile è che la cura da voi proposta si è rivelata fallimentare".

Astensione anche da parte di Iolanda Boerio che ha chiesto "perché mai fino ad oggi ci avete fatto credere che la situazione fosse sotto controllo? E' evidente che non ci avete messo a conoscenza dei numeri reali".

Si è allontanata dall'aula al momento della votazione Maria Rosaria Di Santo che ha rivendicato di non avere alcuna responsabilità, essendo consigliera di minoranza solamente da questa legislatura. "Non rappresento- ha dichiarato- in alcun modo amministrazioni del passato. L'unica cosa certa è che con il dissesto il comune riparte da zero. E dovrebbe farlo con amministratori nuovi".

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