Sant’Arpino.Questione Loculi. Elpidio Del Prete “Si chiede ai cittadini di anticipare l’80% delle somme dovute senza alcuna data certa per la consegna”
Sant'Arpino. L'ex vicesindaco Elpidio Del Prete interviene sulla querelle inerente la realizzazione dei nuovi loculi cimiteriali.
"Ad ottobre 2021- scrive in una nota sui social- l’amministrazione si è insediata trovando già istruiti tutti gli atti necessari per sbloccare la costruzione dei loculi previsti dall’indagine conoscitiva svolta tra la popolazione: Indagine conoscitiva completata; Area comunale individuata all’interno del cimitero; Atti predisposti per avviare un Project Financing ex art. 183 http://D.lgs 50/2016 e http://ss.mm.ii.
Sapevamo che la formula del project financing funzionava. A Sant’Arpino lo avevamo già sperimentato con le lampade votive: primo project financing proprio nel cimitero. Rete elettrica rifatta a norma dopo 40 anni, costo invariato per tutta la durata, opere migliorative ottenute in gara, costo zero per cittadini e Comune.
Oggi, a distanza di 5 anni, la situazione è diversa. E alcune scelte vanno spiegate. Dal 2021 al 2026 non si è dato seguito al project financing già pronto. Cinque anni di ritardo hanno generato un danno concreto ai cittadini che attendono una risposta sul diritto alla sepoltura. Quando l’incarico pubblico non produce risultati proporzionati al mandato ricevuto, il rispetto istituzionale impone di assumersene la responsabilità politica. La procedura avviata nel 2026 prevede che i cittadini versino l’80% del costo del loculo in 3 rate entro 3 mesi dalla pubblicazione della graduatoria, prima dell’indizione della gara e prima della costruzione.
Pagano prima, ricevono dopo, senza una data certa di consegna.
Il Project Financing, disciplinato dall’art. 183 del Codice dei Contratti e dalle Linee Guida ANAC n. 9, ribalta l’ordine: l’opera si realizza a cura e rischio del privato, i cittadini pagano a opera eseguita. Più trasparenza, più certezza sui tempi. Con l’autofinanziamento la copertura finanziaria dell’opera deriva esclusivamente dagli acconti versati dai cittadini. Se, entro i 3 mesi, a pagare saranno meno dei 790 posti previsti dall’indagine, l’ente sarà obbligato a bandire la gara per il solo numero dei posti coperti finanziariamente.
Non si può promuovere una procedura per 790 posti e poi bandire per un numero inferiore senza creare aspettative disattese e senza prolungare ulteriormente i tempi. Con questa modalità, il ritardo già maturato rischia di raddoppiare.
Una precisazione doverosa:
Se si sceglie l’autofinanziamento, è inaccettabile far pagare l’80% senza fissare una data presunta di consegna nei contratti e senza prevedere penali per ritardo.
Quando il pagamento è anticipato, la legge impone tutele:
L’art. 113-bis del http://D.lgs 50/2016, ora confermato dall’art. 126 del http://D.lgs 36/2023, prevede l’obbligo di inserire nei contratti penali per il ritardo nell’esecuzione delle prestazioni.
L’art. 35 del http://D.lgs 50/2016 disciplina l’anticipazione del prezzo e la necessità di garanzie e penali a tutela dell’ente e, indirettamente, del cittadino che anticipa.
Un appello diretto a tutti i consiglieri di minoranza. Attivatevi subito. Dovete presentare emendamenti e interrogazioni affinché la data di consegna e le penali per ogni giorno di ritardo siano inserite non solo nei contratti, ma anche nel regolamento comunale e nel bando di assegnazione. Non basta dirlo a parole: va scritto nero su bianco prima che i cittadini versino un euro. I cittadini non possono anticipare l’80% del costo senza sapere quando avranno il loculo e senza una sanzione certa se i tempi non vengono rispettati.
Le penali non sono un optional: sono l’unico strumento per rendere il ritardo costoso per chi lo causa.
Esistono strumenti normativi più rapidi e trasparenti. Il Project Financing è uno di questi. La domanda resta: perché non utilizzarlo?".

