Sant’Arpino. Riduzione del 25% per la Tari per le attività commerciali

Sant'Arpino    Mercoledì sera in consiglio comunale è stato votato il nuovo regolamento TARI per adeguarlo alla normativa vigente e sono state poi approvate le tariffe TARI 2021 con piacevoli sorprese per i santarpinesi ma le opposizioni non hanno votato a favore. Il nuovo regolamento recependo le disposizioni previste dalla Legge n.160/2019 ed dal Decreto legislativo n.116/2020 ha stabilito che il canone unico mercatale sostituirà la TARI giornaliera e che nel rispetto delle direttive europee sull’economia circolare viene soppresso ogni riferimento ai rifiuti assimilati agli urbani intervenendo sulla definizione dei rifiuti e sulla classificazione. I irifiuti saranno classificati, secondo l'origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali e, secondo le caratteristiche di pericolosità, in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi.

Per quanto riguarda la TARI rimane inalterata nel 2021per tutte le utenze domestiche e quindi non vi saranno aumenti della tassa rifiuti per tutte le famiglie di Sant'Arpino mentre per le utenze non domestiche vi sarà una diminuzione della tariffe del 25% per quelle attività commerciali che nel 2020 hanno dovuto sospendere l'attività a causa della chiusura per covid imposta dal lockdown. Molto soddisfatti il sindaco Giuseppe Dell'Aversana ed il suo vice Caterina Tizzano che hanno dichiarato: "Il nostro Piano Economico finanziario (PEF) elaborato con il metodo indicato da ARERA e validato dall'Ente d'Ambito (EDA) ammonta in tutto a 1.902.000 euro. Abbiamo tenuto contenuti i costi senza aumenti per i cittadini. Il nostro PEF risulta il più basso fra tutti i comuni della provincia di Caserta in base al numero di abitanti. Se pensiamo che precedentemente spendevano circa tre milioni all’anno, con una raccolta differenziati a venti punti percentuale più bassa rispetto alla raccolta differenziata prodotta durante la gestione amministrativa attuale, comprendiamo bene il grande salto di qualità che è stato fatto dal 2016 ad oggi. le opposizioni non votando a favore di queste tariffe hanno dimostrato di avere poco a cuore le sorti dei cittadini. La riduzione riconosciuta in favore delle attività commerciali che hanno subito chiusure nel corso del 2020 verrà coperta con gli importi riconosciuti al comune dall'art. 6 del D.L. 73 del 2021".

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