Sant’Arpino, venerdì al Ristorart si viaggia nei sapori atellani con baccalà, torzella e asprinio

15439717_707888259387302_6841010108915656511_nSant'Arpino. Si terrà al Ristorart (via Martiri Atellani, 46, Sant'Arpino) venerdì prossimo, 16 dicembre ore 20:00, una serata gastronomica improntata sulla riscoperta delle tradizioni culinarie atellane.

Unico principe indiscusso della serata sarà il baccalà islandese, accompagnato dalla torzella, che è uno dei più antichi tipi di cavolo sviluppati sul bacino del mediterraneo e, logicamente, dall'asprinio.

Il baccalà è una pietanza tipica di questo periodo in quanto rientra tra i tipici piatti della vigilia di Natale poichè, secondo la tradizione, non si deve mangiare la carne. Perchè il baccalà islandese? Il mercato del baccalà propone due varianti, quella islandese e quella norvegese. In Norvegia fanno perlopiù una pesca industriale e di solito lo salano dopo averlo congelato, proponendolo spesso a filetti, non a pezzi interi con la lisca. In Islanda, invece, lo pescano all’amo e lo salano fresco, proponendo di solito il pesce a pezzi con pinna e lisca.

Il menù della serata predeve: Bruschetta e polpette di baccalà "zuppetella" di torzella e patate baccalà fritto torzella con olive uvetta e pinoli Vino asprinio alberata atellana dei contadini di Cesa. Per informazioni e prenotazioni: 347 55 31 558/ 081 365 53 59 Si ringraziano Salvatore Di Vilio, Benedetto Granata e Pro Loco di Cesa  
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