Succivo. Questione Teverolaccio, il sindaco Papa precisa:”Le regole sono l’architrave della nostra comunità. Il mancato rispetto provoca sanzioni che sono state viste erroneamente come un sopruso”

(di Idio Urciuoli)

SUCCIVO. La questione che sta interessando il ristorante del Casale di Teverolaccio (il proprietario stamattina si è incatenato per protesta con due taniche di benzina), come fanno sapere dal Municipio di piazza IV novembre, nasce in quanto la soprintendenza archeologica, delle belle arti e paesaggio competente per le province di Caserta e Benevento non ha autorizzato la permanenza della serra installata a ridosso del ristorante dall'associazione a cui è affidata la gestione dell'ex tipicheria, "La Forza del Silenzio".

La serra è stata fatta rimuovere ma dopo c'è stata una nuova richiesta del sodalizio affidatario per installare dei gazebo: l'istanza è stata girata nuovamente alla soprintendenza, competente in quanto il Casale è un bene monumentale vincolato, che ha chiesto delle integrazioni regolarmente prodotte. L'organo periferico del Ministero della Cultura ha rigettato la richiesta per i gazebo ma ha autorizzato l'installazione di ombrelloni ad un solo braccio. Successivamente, però, il tecnico dell'associazione che gestisce la struttura ha comunicato al Municipio del più piccolo dei Comuni atellani che avrebbe provveduto a sistemare ugualmente i gazebo ma l'ufficio tecnico ha prima intimato di rimuoverli e in seguito ha provveduto ad emettere un provvedimento per la sospensione dei lavori art. 27 DPR 380/2001 non conformi a quanto stabilito nella nota trasmessa al Comune dalla soprintendenza la quale prescriveva l'installazione di semplici ombrelloni mono braccio con conseguente rimozione a fine giornata lavorativa. Da qui è nata la protesta del gestore che questa mattina si è incatenato all'ingresso del ristorante.

"Le regole sono l'architrave della società civile e rappresentano le solide fondamenta di una comunità, la nostra, dove quotidianamente, come persone prima che come amministratori, anteponiamo gli interessi della collettività a tutto il resto. - ha fatto sapere il sindaco Salvatore Papa - Il Casale è un bene pubblico vincolato dove sono presenti diverse realtà associative e il rispetto delle norme è fondamentale per la convivenza civile: il mancato rispetto delle regole provoca inevitabilmente delle sanzioni, indistintamente per tutti. Non posso non sottolineare, infine, che sia il presidente che il vice presidente dell'associazione "La Forza del Silenzio" sono per la rimozione dei gazebo: l'unico a non essere allineato è il gestore del ristorante".

C'è da evidenziare che in passato ci sarebbero stati anche altri problemi inerenti alcuni tavolini installati su un viale e il carico-scarico merci con segnalazioni ai vigili prontamente intervenuti.

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