Caso ITL Spa ed ex Consorzio Idrico: l’opposizione di Roccamonfina solleva perplessità su un affidamento da 130mila euro

ROCCAMONFINA. Le dinamiche gestionali e i flussi finanziari legati a ITL Spa (ex Consorzio Idrico Terra di Lavoro) finiscono al centro del dibattito politico a Roccamonfina. A sollevare forti dubbi ed evidenziare presunte criticità è il gruppo consiliare di opposizione "Alleanza per Roccamonfina", guidato in Consiglio comunale dalla consigliera Letizia Tari, che punta i riflettori sulle modalità di assegnazione delle risorse pubbliche da parte dell'ente.

ITL Spa si trova attualmente impegnata in una complessa procedura di concordato preventivo, a fronte di una situazione debitoria stimata intorno ai 384 milioni di euro. Nonostante il difficile quadro finanziario, il gruppo dell'opposizione esprime forti perplessità "per le modalità con cui vengono erogati e assegnati fondi e incarichi sul territorio provinciale", sostengono dai banchi di "Alleanza per Roccamonfina".

Sotto la lente d'ingrandimento dei consiglieri di opposizione vi è un recente incarico dal valore economico rilevante. Come si legge nella nota del gruppo di minoranza:"Al centro delle ultime rilevazioni emerge l'assegnazione di un maxi-affidamento da ben 130.000 euro destinato a un'impresa individuale con sede in via Giovanni Pascoli a Roccamonfina, costituita soltanto un mese prima dell'ottenimento dell'incarico ". Tra gli elementi sollevati nel comunicato dal gruppo politico guidato da Letizia Tari, si pone l'accento anche sui rapporti di conoscenza personale e sulle frequentazioni che legherebbero la titolare dell'impresa al Primo Cittadino Carlo Montefusco. Una circostanza che, secondo l'opposizione consiliare, imporrebbe un approfondimento sulla trasparenza dell'iter di assegnazione.

L'analisi di "Alleanza per Roccamonfina" si allarga poi alla rete politica e istituzionale del territorio, chiamando in causa il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Di Pippo, dipendente dell'Amministrazione Provinciale di Caserta: "Di Pippo è considerato uno dei principali bracci operativi sul territorio del consigliere regionale Giovanni Zannini, figura centrale nelle dinamiche politiche della provincia di Caserta", evidenzia la nota della minoranza consiliare.

Pur riconoscendo che la sinergia politica tra enti rappresenta "un asse politico ferreo che da un lato garantisce l'arrivo di finanziamenti e risorse regionali verso il comune vulcanico", la compagine guidata da Letizia Tari pone una fondamentale questione di opportunità e condotta amministrativa: "Come vengono davvero gestiti ed erogati i fondi pubblici degli enti sovracomunali vicini alla maggioranza?".

Se da una parte l'asse politico istituzionale viene reputato idoneo a favorire l'arrivo di risorse e finanziamenti regionali verso il comune vulcanico, dall'altra l'opposizione guidata da Letizia Tari pone una questione di opportunità e condotta amministrativa. Secondo "Alleanza per Roccamonfina", l'operato degli enti sovracomunali vicini alle maggioranze locali dovrebbe fondarsi sui principi di pubblica evidenza, imparzialità e parità di trattamento per tutti i cittadini.

Il gruppo di minoranza consiliare conclude auspicando la massima chiarezza e l'adozione di criteri rigorosi nella gestione e nell'assegnazione dei fondi da parte degli enti interessati.

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