Pace Fiscale e stralcio crediti dei Comuni/2. Il sindaco di Sant’Arpino Dell’Aversana “Così è impossibile la redazione dei Consuntivo . E’ guerra del Governo contro i comuni”

Sant'Arpino    "Altro che “Pace Fiscale”siamo di fronte ad una guerra. Il decreto legge, del 23 ottobre 2018 ha scatenato la guerra nei comuni che stanno predisponendo il conto consuntivo 2019. Nel decreto definito " Pace fiscale" è stata inserita la norma con lo stralcio di tutti i debiti sotto ai mille euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010.  La parte prevalente di questi crediti riguarda i comuni per Tassa rifiuti IMU , acqua e multe stradali". Il sindaco di Sant'Arpino, Giuseppe Dell'Aversana, è, a dir poco, scoraggiato dalla comunicazione di Agenzia delle Entrate Riscossione che di "togliere dalle entrate oltre due milioni di Euro".

"Nel caso nostro- prosegue Dell'Aversana- oltre ai 12 milioni di euro di debiti del Piano di riequilibrio pluriennale, che dovremmo saldare nel corso dei prossimi venti anni, il nostro bilancio registra un'ulteriore problematica dovuta ad oltre 2 milioni di euro che Agenzia Entrate Riscossione ci ha comunicato di togliere dai residui attivi ossia dalle entrate. Ci hanno detto che non possiamo più incassarli. Lo stato italiano, attraverso il governo gialloverde si fa bello con i soldi dei comuni. Spalanca le porte al dissesto. A noi di Sant'Arpino ha stralciato crediti per oltre 2 milioni. Sono soldi che erano previsti in bilancio ma che ora non incasseremo. Tutte le mini cartelle, al di sotto dei mille euro, non saranno più pagate ai comuni italiani. Sono tutte le cartelle per tassa rifiuti, IMU ed aqua, oltre multe automobilistiche. Il decreto fiscale del governo, fatto ai danni dei comuni prevede l’ annullamento automatico dei debiti tributari fino a mille euro, affidati all’ex Equitalia, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010. In questo modo si è resa impossibile la redazione dei Bilanci Consuntivi 2019. Il decreto del governo ha prodotto la cancellazione dei carichi affidati all’ ex Equitalia ma non hanno comunicato nulla. Solo oggi attraverso un accesso volontario degli uffici comunali, abbiamo trovato questa amara sorpresa. Tra i residui attivi, cioè i crediti da incassare, ogni Comune ha partite riferite a crediti affidati ad Equitalia. Ogni anno il Comune deve riaccertare i residui acquisendo il parere dei revisori e stamani abbiamo capito che tutte le cartelle che figuravano nel passato Bilancio sono state eliminate da Equitalia. Siamo di fronte ad uno schiaffo ai danni dei comuni. Il governo centrale ha scaricato tutto il peso sui Comuni, che hanno visto in questi anni ridursi drasticamente anche i trasferimenti statali e che sono stati l’ anello della filiera istituzionale che ha pagato maggiormente il prezzo del rigore finanziario. Mentre il governo si vanta noi comuni paghiamo la spesa poiché queste sono entrate che riguardano i comuni. Le difficoltà che ora si presentano, rischiano di mandarci in DISSESTO ancora prima del piano di riequilibrio".

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