Agro Atellano. Domenica il cicloraduno di ATELLAinBICI per chiedere maggiori spazi per ciclisti e pedoni

Agro Atellano    "Ci ritroveremo, insieme ai cittadini provenienti in bici dai 5 Comuni atellani, all'ex Municipio di Atella per lanciare un messaggio chiaro ai nostri amministratori: sottrarre spazio alle automobili è un passo ormai improcrastinabile. Bisogna ripensare le strade da infrastrutture per il transito degli autoveicoli, a spazi condivisi con le altre tipologie di utenti, in particolare pedoni e ciclisti, in tal modo incidendo stabilmente sulle abitudini dei cittadini e incentivando in modo strutturale forme di mobilità alternative all'automobile".

Il Comitato Atella in bici presenta il cicloraduno che domenica mattina vedrà coinvolti i cittadini dei comuni dell'antica patria della fabulae.

Con questo evento il Comitato Atella in bici, che racchiude oltre 40 soggetti tra associazioni, cooperative, scuole e aziende, annuncia il progetto di una "bicipolitana" atellana, da proporre nell'ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo.

I partecipanti si raduneranno a partire dalle 10.00 di domenica 17 ottobre a Sant'Arpino (presso piazza Macrì), a Succivo (piazza IV Novembre), Cesa (Campo sportivo), Orta di Atella (Piazza princ.ssa Belmonte), Frattaminore (piazza San Maurizio) e poi convergeranno presso l'ex Municipio di Atella. Parteciperanno all'iniziativa anche i sindaci dei Comuni interessati e i candidati a sindaco di Orta di Atella.

"Coltiviamo un sogno- dichiarano Antonio Pascale, Nicla Barbato e Giovanni Sorvillo- che il territorio Atellano possa finalmente dare spazio ed importanza ai diritti dei pedoni e dei ciclisti per spostarsi entro e fuori i confini urbani. Lo facciamo da semplici cittadini ma consapevoli che bisogna fare rete con tutte le rappresentanze della società: organizzazioni, gruppi, scuola, commercianti, amministratori, tecnici, imprenditori. Il nostro sogno parte dal rendere sicuri i percorsi vicini alle scuole ma poi punta ad allargarsi capillarmente su tutto il territorio, sperando di “contaminare” positivamente tutti i comuni atellani. Perché ora? Perché l’emergenza COVID ci sta insegnando che dobbiamo rivedere il nostro rapporto con gli altri, con il territorio, con l’ambiente, nella maniera più inclusiva e sostenibile. E la mobilità dolce è sicuramente tra le prime attività che possono aiutarci a raggiungere questo traguardo. Lo facciamo per noi, per i nostri figli, per i nostri nipoti. Allora, se non ora, quando? Atella in Bici si propone di rendere il territorio più salubre, di ripulire i polmoni e la mente dallo smog e dallo stress. Intende facilitare la fruibilità di luoghi e di attività economiche e culturali; aumentare la sicurezza, soprattutto per bambini, persone con disabilità e cittadini fragili. Ma soprattutto diffonde - con azioni concrete condivise che incidono nella vita quotidiana di tutti - l’idea che la cura (delle persone e dell’ambiente) sia un diritto e una responsabilità di ciascun membro della comunità atellana".

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