Bonus Idrico, Eugenia Oliva:”A Cesa le fragilità si tutelano anche con gli atti concreti, non soltanto con le iniziative”
CESA. «Non è tutto oro quello che luccica. A Cesa si parla molto di attenzione alle fasce più deboli e non intendo sminuire le iniziative realizzate, alcune delle quali sono certamente lodevoli. Ma l’attenzione alle fragilità si misura soprattutto nella capacità di garantire concretamente alle persone i sostegni ai quali hanno diritto».
A dichiararlo è Eugenia Oliva, che interviene sulla mancata possibilità, per alcuni cittadini di Cesa, di beneficiare del bonus idrico.
«Parliamo di un aiuto che può incidere concretamente sulle spese quotidiane delle famiglie in condizioni di difficoltà. Eppure – sottolinea Oliva – per consentire agli aventi diritto di usufruirne sarebbe stato necessario un adempimento amministrativo: la registrazione del gestore del servizio nella banca dati necessaria. Una procedura che, a quanto risulta, non è stata effettuata, con la conseguenza che alcune famiglie che avrebbero potuto beneficiare dell’agevolazione sono rimaste escluse».
Oliva richiama quindi l’attenzione dell’Amministrazione comunale sulla necessità di intervenire: «Le feste, le gite e le iniziative pubbliche hanno certamente un valore e possono contribuire alla vita sociale della comunità. Ma amministrare significa occuparsi anche di ciò che ha meno visibilità e che, proprio per questo, rischia di essere dimenticato».
«La tutela delle fragilità – conclude Eugenia Oliva – non può esaurirsi nelle iniziative rivolte alle persone in difficoltà. Significa anche assicurarsi che ogni opportunità e ogni misura di sostegno disponibile venga effettivamente resa accessibile. Dietro un adempimento amministrativo mancato ci sono persone e famiglie che aspettano un aiuto. Sono interventi che forse fanno meno rumore e non producono fotografie, ma possono fare la differenza nella vita quotidiana. E questo, per chi amministra, dovrebbe avere un peso ben preciso».

