Cesa. Nunzio Migliaccio (Pd) replica ai Cinque Stelle “La toppa è peggio del buco”

Cesa   “Al di là degli sfottò , il ragionamento politico da fare è che prendiamo atto che alle prossime elezioni comunali il Movimento 5 Stelle non ci sarà”, è questa l’affermazione del coordinatore del circolo Pd di Cesa Nunzio Migliaccio.

Abbiamo assistito ad un cambio, in corso d’opera, del loro simbolo con la cancellazione delle 5 stelle. Dal punto di vista politico significa che l’accordo con la destra e con la Lega, a livello locale, non ha trovato alcun riconoscimento ai livelli superiori. Quindi il Movimento 5 Stelle non sarà presente alle prossime elezioni”. “La scusa, perché di questo si tratta, secondo cui la normativa non consente nei comuni inferiori di 15 mila abitanti di presentare un simbolo di un partito nazionale è una toppa peggio del buco. Innanzitutto non è vero. La legge consente di fare ciò a condizione che vi sia l’autorizzazione del partito nazionale. Secondo non era presente il simbolo ma un richiamo, di conseguenza non era necessario una autorizzazione ma un via libera politico che non vi è stato. Terza cosa, se fosse vero la scusa della norma che vieta utilizzo del simbolo, chi non conosce le regole sono gli avversari che da mesi hanno presentato il simbolo ignorando l’ABC delle norme”. “Per quanto riguarda la nostra lista Nuova Primavera Cesana – aggiunge – le identità politiche sono tutte ben rappresentate e presenti. La nostra è una lista civica che non ha bisogno di nascondere le appartenenze”. Infine conclude Migliaccio: “I valori dell’onestà, della trasparenza, della legalità, dalla lotta alla criminalità, sono comuni alle persone perbene, non appartengono ad sola una parte politica. E’ inutile sbandierare questi principi ed appropriarsene perché, fino a prova contraria ed in teoria, sono di tutti”.

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