Sant’Arpino. Dell’Aversana e Tizzano “Infondata e diffamante la polemica sugli operai ex CUB”

Sant'Arpino     In merito alla polemica sorta con un sindacato di alcuni operai ex CUB l'amministrazione comunale di Sant'Arpino tiene a precisare che queste unità sono solo temporaneamente utilizzate nell’attività di controllo e dislocate presso il palazzo ducale in attesa di una riorganizzazione da parte dell'ufficio ambiente.

Gli ex dipendenti del Consorzio Unico di bacino per la raccolta rifiuti (CUB), sono stati destinati dalla Regione Campania nel 2016, insieme a mezzi ed attrezzature a quegli enti che erano sotto la percentuale del 45% nella raccolta differenziata, nell'ambito di un progetto di sostegno ai comuni poco virtuosi.

Poiché nel 2016 la percentuale di raccolta differenziata del comune di Sant'Arpino era del 41% il comune atellano divenne destinatario di tale progetto regionale.

A questi lavoratori ex CUB che erano senza reddito, a seguito della partecipazione ai progetti viene corrisposta un'indennità di quasi mille euro mensili.

"Da noi sono arrivati nel 2018 con due anni di ritardo,- dichiara il sindaco Giuseppe Dell'Aversana -nel frattempo grazie al nostro lavoro certosino, alla nostra competenza nel settore e ai nostri sforzi, abbiamo superato da soli il 65% di raccolta differenziata. Infatti abbiamo chiuso l’anno 2018 con la media annua di raccolta differenziata del 65,44%. Potevamo rinunciare al progetto regionale, ma abbiamo proseguito anche per consentire loro di percepire un sostegno al reddito"

Precisiamo che la normativa prevede che il limite minimo del 65% di raccolta differenziata deve essere raggiunto entro il 31/12/2020, ed invece l'amministrazione comunale di Sant'Arpino ha raggiunto l'obiettivo entro il 2018 con ben due anni di anticipo.

Dalla lettura della documentazione si evince che il progetto da realizzare con questi operai ex CUB prevede solo attività di supporto al servizio di raccolta rifiuti con modalità organizzative autonome e diverse dal servizio svolto dalle aziende già incaricate presso i vari comuni  destinatari del progetto regionale.

E’ previsto che gli operi ex CUB devono svolgere attività di gestione delle due isole ecologiche itineranti, della consegna e gestione delle compostiere domestiche e di  informazione e sensibilizzazione oltre al controllo del rispetto delle regole e alle buone pratiche della raccolta differenziata - dichiara Caterina Tizzano vicesindaco con delega all'ambiente -  e ci stiamo munendo degli strumenti operativi per impiegarli in dette attività. Il progetto prevede che questi lavoratori non possono e non devono svolgere attività già previste nel capitolato d'appalto dei rifiuti  di competenza della ditta."

Appare chiaro da quanto dichiarato attraverso i vertici politici dell'amministrazione che la polemica di questo sindacato fra l'altro non condivisa da tutti gli  operai  è destituita di ogni fondamento e dal Palazzo Ducale fanno sapere che non escludono di ricorrere, in caso di ulteriori diffamazioni  a querele per  tutelare il buon nome di un'amministrazione che ha raggiunto risultati lusinghieri nel campo della raccolta differenziata dei rifiuti sia in termini di percentuali  che in termini di risparmio sulla Tari.

 
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