Sant’Arpino. Domenica la presentazione del libro “Prospettive Olocausto” di Vito Compagnone

Domenica prossima 28 gennaio ’24, alle ore 10.00, nella suggestiva cornice del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” di Sant’Arpino, si terrà la presentazione del nuovo libro di Vito CompagnoneProspettiva Olocausto” per Edizioni Sophìa.

L'iniziativa si inserisce all'interno della rassegna filosofica - letteraria “Persona & Logos”, ideata e promossa dall’Associazione Edizioni Sophia con il patrocinio del Comune di Sant'Arpino.

L’Associazione Culturale santarpinese inaugura dunque il nuovo anno con un libro dove la Storia si fa Memoria.

La mattinata, moderata dalla condirettrice di Edizioni Sophia Enrica Romano, prevede i saluti istituzionali del Sindaco di Sant'Arpino, Ernesto Di Mattia, e dell'Assessore alla Cultura, Giovanni Maisto.

In programma anche il saluto del Parroco della Chiesa di Sant’Elpidio Vescovo, don Michele Manfuso. Dopo l’introduzione di Antonio Moccia, condirettore Edizioni Sophia, interverranno: don Nicola Fiorillo, della Diocesi di Aversa, esperto di storia della Chiesa; Clotilde Punzo, poeta e attrice; l'autore del libro Vito Compagnone; il filosofo e poeta Giuseppe Limone, che tra l’altro ha curato la nota introduttiva a Prospettiva Olocausto dal titolo “Olocausto: una storia o un’ammonizione?”.

Nel corso della presentazione, l’attrice e interprete Elisabetta Mercadante leggerà alcuni brani del libro, accompagnata al pianoforte dal musicista Luca Napolano.

Vito Compagnone, riflettendo sulla sua stratificata esperienza politica e civile e impegnandosi nello studio di documenti e di eventi – ha tra l’altro evidenziato il professore Limone nella sua nota introduttiva - ne ha trattocon profondità e lungimiranza – due lezioni importanti, che non esito a definire cruciali: la necessità di meditare sulle esperienze della storia e la necessità, altrettanto importante, di consegnarne il significato ai ragazzi di oggi e di domani. In ognuno di noi erompe, a un certo stadio del tempo, il bisogno di fare il punto sulla propria navigazione e di trasmetterne il valore e la forza a coloro che, essendo nati oggi ed essendo possibili domani, si interrogano o si interrogheranno sul senso della loro navigazione”.

Mi ritrovo a raccontare questa tragica storia – ha dichiarato Vito Compagnonecol preciso intento di evidenziare ed analizzare non solo i fatti in sé, ma soprattutto le gravi responsabilità degli apparati di potere che, anche a causa di un assordante e vile silenzio, favorirono la tragedia della Shoah. Il mio sarà quindi solo uno stimolo per soffermare l’attenzione del lettore sulle vere cause di quegli avvenimenti, oltre che sulla loro crudeltà e sulla lucida follia di un progetto studiato nei suoi particolari più dettagliati”.

Questo mio lavoro – ha concluso l’Autore - è quindi finalizzato a trasmettere alle classi future quelle conoscenze storiche capaci di scongiurare il sorgere di qualsiasi nefasta esperienza oppressiva, di portata devastante, come l’Olocausto degli Ebrei. Voglio sperare, infatti, che si possa avviare, innanzitutto nell’ambito di ogni singola famiglia, un processo informativo e di sensibilizzazione teso a conciliare l’animo di ciascun individuo con l’anima delle tante vittime della Shoah”.

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