Sant’Arpino. Elpidio Del Prete “Il protocollo è vuoto. La credibilità anche”
Sant'Arpino. L'ex vicesindaco Elpidio Del Prete torna a dire la sua sulle ultime vicende che stanno animando il dibattito pubblico. E nella propria rubrica su facebook sottolinea come " “Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora, ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica”. Enrico Berlinguer.
Parole che citiamo tutti. Ma la credibilità non si posta su Facebook. Si deposita al protocollo. Con gli atti.
Ci dicono che siamo in “clima di campagna elettorale” ogni volta che chiediamo documenti. È la risposta più comoda quando i documenti mancano.
Chi segnala i problemi del paese non fa campagna elettorale. Fa cittadinanza attiva. Indica dove la gestione amministrativa produce dubbi, ritardi e costi sulla pelle dei santarpinesi - servizi, tasse, diritti - e propone soluzioni. Questo è contributo concreto. Abbiamo già parlato di alcuni dei tanti problemi che sono sul tappeto, è inutile dirlo, senza risposte.
1-Loculi cimiteriali.
Cinque anni di attesa, Project Financing abbandonato, chiedono l’80% di anticipo dai cittadini. Ne abbiamo scritto su Rubrica Aperta n. 7. L’Amministrazione tace.
2-Ambiente e TARI.
Servizio scadente, tassa in aumento. Abbiamo indicato le criticità su Rubrica Aperta n. 8. L’Amministrazione si ottura le orecchie.
3-Dissesto finanziario.
Qui i fatti sono protocollati.
E parlano da soli.
Dissesto dichiarato: 27 maggio 2019, delibera C.C. n. 18. OSL insediato: 18 luglio 2019. Oggi è giugno 2026. Sono passati 6 anni e 10 mesi.
Il dissesto è ancora aperto. Il 3 giugno 2026, i consiglieri di minoranza Lettera Salvatore, Cammisa Domenico e Pezone Francesco, hanno inviato una istanza di accesso agli atti al Comune, al Ministero dell’Interno, alla Corte dei Conti e alla Prefettura. Hanno chiesto 5 documenti precisi ex art. 22 L. 241/1990 e art. 43 c.2 TUEL:
1-Piano di rilevazione massa passiva art. 254 c.1 TUEL - 180 giorni dall’insediamento.
2-Piano di estinzione art. 256 c.6 TUEL - 24 mesi dall’insediamento.
3-Rendiconto della gestione art. 256 c.11 TUEL.
4-Bandi di alienazione dell’housing sociale, principale massa attiva.
5-Decreto ministeriale di proroga OSL o di chiusura anticipata ex art. 268-bis TUEL.
L’11 giugno arriva la risposta del Segretario Generale, prot. 14045/2026. Tre pagine. Cita il TAR Sicilia 1925/2025, l’art. 265 TUEL, il DPR 184/2006. Non allega uno solo dei 5 atti richiesti. Non dice se il piano di estinzione esiste. Non dice se i bandi per vendere le gli alloggi sono stati fatti. Non dice se l’OSL lavora con proroga.
Non si capisce Anzi, sulla proroga: silenzio totale. Dice solo che “il rendiconto non risulta adottato” e che per il resto “chiedete ai dirigenti”.
Tradotto: dopo 6 anni e 10 mesi, il Comune di Sant’Arpino non sa dire con un numero di protocollo se esiste una richiesta d i proroga.
Eppure la legge è chiara. L’art. 252 TUEL istituisce l’OSL. La nomina avviene con Decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell’Interno. La durata è legata all’espletamento delle funzioni. L’art. 254 c.1 TUEL impone 180 giorni per il piano di rilevazione. L’art. 256 c.6 TUEL impone 24 mesi per il piano di estinzione. Sono termini ordinatori, dice il TAR Sicilia. Vero. Ma l’inerzia ingiustificata resta. L’art. 254 c.8 TUEL prevede la sostituzione dell’OSL per “inosservanza dei termini, negligenza o ritardi non giustificati”. L’art. 268-bis TUEL prevede la chiusura anticipata con decreto ministeriale quando l’OSL “non possa concludere entro i termini di legge”.
La domanda resta una: Se c’è una proroga, basta un numero di decreto ministeriale. Se non c’è, l’inerzia non è più un sospetto. È un dato.
L’art. 248 c.5 TUEL prevede per gli amministratori responsabili l’incandidabilità per 10 anni e sanzioni pecuniarie. Sono i rischi di chi amministra.
Non sono chiacchiere. È la legge. Perciò, quando solleviamo questi dubbi, non ci servono citazioni di Berlinguer usate come scudo.
Ci servono delibere.
Ci servono decreti.
Ci servono bandi.
Perché ai cittadini si risponde con atti pubblici, non con 3 pagine di dottrina per dire che gli atti non si trovano.
Gli aforismi sono per i social.
Gli atti sono per il Comune.
Il consenso esce dalle urne.
Se ogni volta che ti candidi fai il pieno di voti, quello si chiama credibilità.
Quando poi si ha la responsabilità di amministrare una comunità, la credibilità non si posta su Facebook.
Si deposita al protocollo. Con gli atti".

