Sant’Arpino. Migliaccio della Mandrakata tra i migliori trenta chef d’Italia. “Un traguardo che premia un’idea di cucina legata a doppio filo all’agro atellano”

SANT'ARPINO. È rientrato tra i migliori 30 cuochi del nostro Paese, Antimo Migliaccio del ristorante “Ducale by Mandrakata”, nell'ambito del programma televisivo "Il Migliore Chef d'Italia" in onda da dicembre su Sky e Canale Italia 83.

Il cuoco atellano si è recato a Milano alcuni giorni fa per registrare le fasi di selezione del programma televisivo che ha superato brillantemente: ora dovrà superare la seconda fase dello show che si svolgerà nei locali dei ristoratori. Al "Ducale Restaurant by Mandrakata" di via Longo 16,  arriverà, nelle prossime settimane, la troupe Sky del programma culinario insieme alla giuria composta dallo chef Simone Falcini, che vanta un curriculum di tutto rispetto con esperienze importanti in Thailandia e nell'ambito della ristorazione sportiva, dalla food blogger di giallozaffferano Maria Grazia Celella e da Leonardo Comucci che da oltre vent'anni si occupa del mondo del vino come insegnante di degustazione e analista dell'economia delle aziende vitivinicole.

"Il mio traguardo premia un'idea di cucina legata a doppio filo all'agro atellano - ha dichiarato chef Migliaccio, meglio conosciuto come "Mimmo" - il quale vanta un'importante tradizione gastronomica che affonda le radici in duemila anni di storia. Una tradizione troppo spesso non valorizzata abbastanza e che ha bisogno di maggiore collaborazione tra gli attori che giocano un ruolo chiave nel tessuto socio-culturale locale. La mia è un'idea gastronomica che fissa quali punti cardine l'attenzione alla qualità delle materie prime e il recupero degli iter tradizionali di produzione che sono e rimarranno alla base della mia cucina, conosciuta dai miei clienti/amici da oltre trent'anni".

Migliaccio vanta un'esperienza nel settore trentennale, avendo iniziato a lavorare nella ristorazione a 14 anni: in 36 anni sono innumerevoli le esperienze di lavoro che ha raccolto in curriculum, sia in Italia che all'estero. "Nel 2022 decisi di stanziarmi a Sant'Arpino - ha fatto sapere lo Chef cinquantenne - con l'apertura della Mandrakata, il ristorante in via Longo che vent'anni dopo è cresciuto diventando, oggi, un imponente baluardo della buona gastronomia in un epoca in cui, soprattutto per quanto riguarda i giovani, la cultura del buon cibo sta lasciando il posto al trash food".

I tre giudici valuteranno i piatti di chef Migliaccio in base ad una serie di parametri prestabiliti: difficoltà tecnica d’esecuzione; presentazione, impiattamento ed estetica; scelta ingredienti e gusto, sapore ed aroma.

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