Sant’Arpino. Parte il recupero e lo smaltimento differenziato di olio vegetale esausto.

Sant'Arpino     Sono stati  posizionati sul territorio comunale diversi contenitori per la raccolta di oli vegetali esausto. Continua senza sosta l'impegno per la tutela dell'ambiente da parte dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe  Dell'Aversana. Ogni anno in Italia vengono immessi al consumo 1,4 milioni di tonnellate di olio vegetale (come olio commestibile o come ingrediente presente in altri cibi) di questa quanti­tà si stima un residuo non utilizzato pari al 20%, che deve essere recuperato e smaltito in modo  differenziato. L' olio vegetale esausto è presente in gran parte sot­to forma di residuo di fritture e la sua immissione nel lavandino e poi nella rete fognaria crea inquinamento.

" L’olio vegetale e di frittura  a seguito del suo utilizzo subisce un processo di ossidazione,  da qui il termine “esausto”, ovvero non più utilizzabile dichiara il vicesindaco Caterina Tizzano che ha la delega all'ambiente- Il rifiuto  indicato con il codice CER 200125,  non è considerato nocivo per la salute umana, ma è  dannoso per gli ecosistemi se smaltito in maniera non corretta" Da oggi i cittadini di Sant'Arpino potranno conferire l'olio vegetale esausto presso dei contenitori speciali che sono stati posizionati a Piazzetta Paradiso, piazza Salvo D'Acquisto, via dei Lavoratori, piazzale ex municipio di Atella, Piazza Lucio Battisti, ed altri ancora presso gli edifici scolastici appena apriranno. "Lo smaltimento non corretto dell’olio vegetale esausto provoca  l'’inquinamento del suolo,  difiumi emari poiché  l’olio esausto crea una superficiale pellicola che impedisce l’ossigenazione dell’acqua e compromette l’esistenza di flora e fauna- dichiara il sindaco Giuseppe  Dell'Aversana-  in più, l’olio esausto ostacola la penetrazione in profondità dei raggi solari danneggiando drasticamente l’ambiente marino e la vita in acqua." I cittadini che conferiranno l'olio vegetale esausto nei contenitori comunali avranno dato un sensibile contributo alla  tutela ambientale in quanto una volta raccolto, esso viene utilizzato per produrre bio­diesel o altri materiali oppure è utilizzabile per attività e prodotti di recupero come l’industria saponiera, i tensioattivi, i materiali grassi e i prodotti per l’edilizia, tramite un processo chimico chiamato  speciale. L'amministrazione comunale alla ripresa delle scuole intende attuare anche un concorso fra le diverse classi per la raccolta dell'olio vegetale esausto con ricerche scolastiche sul tema e premi per le classi più virtuose nella raccolta di questo pericoloso inquinante.

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