Sant’Arpino. Polemica campo sportivo, la Società di Calcio replica al Gruppo Misto:”Investiti 28mila euro contro i vandali. Struttura omologata e presidiata”
SANT'ARPINO. Dopo le recenti polemiche e le prese di posizione politiche sullo stato del campo sportivo comunale “Ludi Atellani”, interviene con una nota ufficiale l’ASD Città di Sant’Arpino, la società ha in gestione la struttura in virtù di una convenzione con l’Ente municipale. Con l’obiettivo di offrire una ricostruzione corretta e fondata sui documenti, il sodalizio sportivo respinge con fermezza le accuse di abbandono, dettagliando gli oltre 28.000 euro di interventi di manutenzione sostenuti a proprie spese per ripristinare un impianto vandalizzato, confermando la regolare omologazione FIGC del terreno di gioco e facendo chiarezza sia sulla gestione della vigilanza notturna sia sull'effettiva destinazione d'uso dei locali interni.
"In merito a quanto pubblicato sul campo sportivo comunale “Ludi Atellani”, riteniamo doveroso fare alcune precisazioni.
L’ASD Città di Sant’Arpino gestisce la struttura sulla base di una convenzione sottoscritta con il Comune. L’impianto fu preso in consegna nello stato di fatto in cui si trovava e, da allora, l’associazione ha sostenuto interventi, manutenzioni e attività necessarie a renderlo nuovamente utilizzabile per un importo documentabile di € 28.000, questo perché all'atto della presa in carico l'impianto era completamente vandalizzato con spogliatoi ridotti ad un cumulo di “macerie”.
Il terreno di gioco è agibile con omologazione rilasciata dalla Figc fino alla prima categoria.
La convenzione pone a carico del gestore pulizia, custodia, vigilanza e manutenzione ordinaria, oltre alle relative responsabilità e al pagamento delle utenze, quali: luce, acqua e gas.
Per questo non è corretto descrivere il Ludi Atellani come una struttura semplicemente “lasciata morire”, senza ricordare il lavoro e le risorse che questa associazione ha impiegato per mantenerla aperta e funzionale.
Va chiarito anche il riferimento alla presenza di una famiglia all’interno della struttura: la persona presente svolge una funzione di custodia e presidio, soprattutto nelle ore notturne, proprio per prevenire intrusioni e atti vandalici. La vigilanza dell’impianto, del resto, è espressamente prevista tra gli obblighi del gestore. Occorre precisare che la famiglia composta da padre, madre e quattro figli è perfettamente inserita nel tessuto sociale del territorio, e i figli frequentano ognuno le scuole di competenza.
Tra l'altro in maniera imprecisa si descrivono i locali occupati come spogliatoi quando non lo sono più dal lontano 2011, infatti dopo la costruzione di nuovi spogliatoi avvenuta in tale data quei locali non erano più utilizzati come tali. Questo qualcuno che è amministratore ormai dal lontano 2008 dovrebbe sapere e non dire inesattezze.
Siamo disponibili a qualsiasi confronto serio e trasparente, ma chiediamo che si parta dai fatti e dai documenti: convenzioni, utenze, manutenzioni, interventi e spese sostenute. Il Ludi Atellani è patrimonio della comunità, e proprio per questo merita una rappresentazione completa e corretta della realtà".

