Sant’Arpino, querelle dipendenti comunali. “Insieme”:”Solidarietà ai lavoratori. Amministrazione che di sinistra non ha un bel nulla”

SANT'ARPINO. Hanno espresso solidarietà ai dipendenti comunali, i membri del gruppo politico "Insieme", per la questione dei mancati pagamenti che li ha riguardati nei giorni scorsi.

"Noi del gruppo politico “INSIEME", esprimiamo la nostra incondizionata solidarietà a tutti i dipendenti comunali di Sant’Arpino! - hanno fatto sapere dal sodalizio di minoranza - Giunti all'esasperazione, i dipendenti hanno infatti proclamato uno stato di agitazione, interrompendo le prestazioni di lavoro non remunerato, in attesa di conoscere lo stato di avanzamento relativo alla liquidazione degli incentivi legati alla performance per l’anno 2022, l’applicazione del contratto decentrato del 2023, la mancata erogazione dei buoni pasto per l’anno 2017, e la mancanza della climatizzazione negli uffici comunali. Durante l’assemblea sindacale dello scorso 27 giugno indetta dai dipendenti, si è giunti inoltre alla conclusione che, oltre ad interrompere alcune prestazioni di lavoro, in mancanza di risposte certe e risolutive, entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento del verbale, provvederanno ad attivare una procedura presso la Prefettura di Caserta. La cosa che più ci costerna ed è motivo di un sorriso molto amaro, è il fatto che tutto questo disastro sia frutto di un’amministrazione, che non perde mai occasione di dichiararsi di “SINISTRA”, ma che di sinistra non ha un bel nulla. Nella storia politica di Sant’Arpino, mai nessun’amministrazione è stata così lontana dai cittadini e dai dipendenti comunali, come quelle Di Mattia e Dell’Aversana. Non a caso il 99% dei componenti dell'attuale maggioranza sono gli stessi della precedente, e da quest’ultima hanno ereditato il dono del pianto e del lamento. Un’amministrazione che si piange addosso ogni giorno, evidenziando le difficoltà in cui versano le casse comunali, ma poi alla fine del mese le indennità degli assessori, sindaco e presidente del consiglio comunale vengono bonificate puntualmente sui conti correnti, a differenza di quanto succede ai dipendenti comunali costretti alla protesta. Due pesi e due misure! E tutto ciò nel silenzio più assoluto di chi dovrebbe “garantire” le sorti di questo paese, ma a quanto pare preferisce starsene rinchiuso nelle quattro mura della sua associazione, con la Pravda sotto il braccio e gli occhi girati dall'altra parte, per fingere di non vedere il disastro che sta accadendo nel nostro paese! Noi, a gran voce, chiediamo rispetto per i dipendenti comunali, vero motore della macchina amministrativa, che da sempre sono esempio di stacanovismo e diligenza lavorativa.
Ciò per cui protestano, non è niente di più di quanto gli spetti, ma è quanto gli è dovuto per il lavoro svolto! Vergognatevi e dimettetevi in massa!"

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