Succivo, Elezioni Comunali. Nasce “Terzavia”

SUCCIVO. Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo politico "Terzavia".

"Ci presentiamo a voi come un gruppo di amici provenienti da diverse esperienze e posizioni partitiche, associative ed esistenziali, che si stimano a vicenda e che credono nella virtù rivoluzionaria della cultura, della condivisione, della solidarietà, del rispetto del creato. Princìpi che donano all’uomo il suo vero potere e uno slancio per cambiare le cose e migliorare la vita di tutti. C’è bisogno di una spinta verso qualcosa di veramente nuovo, di diverso rispetto al periodico piagnisteo da eterni innocenti che si ripete ad ogni tornata elettorale per dimostrare solo di essere diversi per poi esserlo puntualmente nei discorsi e mai nei fatti.

Si sente la necessità di una morale diversa, di nuovi modi di pensare e reinterpretare la res pubblica coniugando nuove parole che riescano a includere e non escludere senza dimenticare chi è rimasto indietro e non può difendersi.

Si sente la necessità di toccare con mano il coraggio di chi si candida ad amministrare la Res Pubblica dicendo NO! A interessi di parte, NO! A clientelarismi elettorali, NO! al passato scomodo per paura di infastidire qualcuno.

Si sente la necessità di adottare un linguaggio di verità e diretto non avendo paura di mettere le mani nel fango più torbido ma essere sicuri di averle pulite una volta tirate fuori: superare i PIP, superare il PUC degli appartamenti e puntare a una rigenerazione urbana e territoriale accompagnata da una transizione ecologica seria e tangibile; superare la lottizzazione dei beni comuni e trasformare il bene comune in una fabbrica comunitaria dove c’è giustizia e domina il progresso, dove si fa luce la bellezza, e l’amore, la carità e la tolleranza che sono nomi e voci non prive di senso.

Quando un sistema globale di potere e di governo entra in crisi, l’uscita è sempre stata l’emergere di forze autonome dal basso, dalle realtà locali, da chi lavora da sempre non per il bene personale ma perché crede di poter essere vivo e felice solo se lo sono anche gli altri.

Perché fare cose belle e per gli altri è un compimento del proprio essere. E si deve ripartire proprio da loro che stanno in disparte o sopraffatti o disgustati da tanta ipocrisia e spesso violenza psicologica che tende a mettere fuori gioco chi contesta o si muove libero.

Non abbiamo forse bisogno di paradigmi nuovi, capaci di mobilitare le energie latenti e di organizzarle in forme nuove, dal basso?

Non abbiamo forse bisogno di una terza via capace di andare oltre l’irrigidimento pubblico e lassismo privato per una reale vitalità dei beni e delle iniziative in una sapiente sinergia tra i due?

Non abbiamo forse bisogno di ripensare a formazione, orientamento al lavoro, informazione per essere pronti ad affrontare al meglio la terza via che la stessa Europa ci sta suggerendo?

Le coscienze, in particolare dei giovani e, con essi, di donne e di uomini di buona volontà, devono “svegliarsi” perché possano dare, insieme a chi già ha da tempo a cuore il bene e la bellezza, il loro contributo alla prospettiva di un nuovo, possibile e migliore futuro alle prossime generazioni.

Questa TERZAVIA deve necessariamente diventare concreta, e con questo manifesto si lancia una proposta di adesione e di condivisione delle idee e dei suggerimenti evidenziati. Aperta a tutti i contributi che si auspicano numerosi.

Tale processo costituente intende realizzare una piattaforma programmatica e politica da cui partire per riaccendere il confronto, stimolare una cittadinanza attiva, proporre e vigilare su tutto quanto è considerabile di alta rilevanza sociale, e se diventasse possibile anche per individuare una coalizione elettorale ed un candidato Sindaco che interpretino ed attuino lo slancio ideale e la garanzia di fedeltà ai suoi contenuti.

Ci preme precisare alcune piccole cose all'inizio di questa esperienza e a seguito di alcune considerazioni che apprezziamo perché è sempre interessante confrontarsi e criticare a viso aperto. Purtroppo per noi, una ventina di individui per adesso, non siamo più così giovani anagraficamente. Il 70% tra noi è over 45. Ma come diceva il generale McArtur: "La giovinezza non è un periodo della vita, essa è uno stato dello spirito, un effetto della libertà. Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni. Si diventa vecchi perché si è abbandonato il nostro ideale. Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi di ciò che è bello, buono e grande, ricettivi ai messaggi della natura, dell'uomo e dell'infinito." Quindi se fosse per questo allora considerateci adolescenti! Per fortuna abbiamo già tanta esperienza in politica e nel campo sociale nei quali tanti di noi sono da sempre presenti e non si fanno vivi solo alla vigilia di elezioni. Abbiamo già animato e animano luoghi di aggregazione, di cultura, di promozione sociale, e siamo presenti in importanti enti di solidarietà e si sono impegnati in battaglie per l'ambiente. Per fortuna ancora tanti tra noi hanno un'occupazione professionale che farebbe tanto da supporto ad un eventuale impegno amministrativo. Titoli e capacità per non essere etichettati come giovanotti improvvisati e sognatori. Non facciamo nemmeno a gara a "primocittadineggiare". Non cerchiamo un ruolo che già abbiamo, ma vogliamo portare l'esperienza della realtà che già viviamo su larga scala. Cogliamo l'occasione per invitare anche i "vecchi" di esperienza a metterla a nostra disposizione e non solo a sbaniare nelle piazze social e reali ed anche quanti vogliono stare con noi avendo lo spirito giusto e per questo proponendosi come possibili candidati. Noi siamo TERZAVIA ma consideriamo tutte le vie e tratteniamo quelle che portano alla meta".

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