CacAtella e le luci lasciate accese a Palazzo Ducale

CacAtella - n. 02
da lospaziodianton.it
di Vittorio Errico

SANT'ARPINO. Che poi a dirla tutta, di sprechi se ne vedono tutti i giorni un po’ ovunque. C’è chi sta lì ad irrigare ore le piastrelle del suo cortile con l’acqua potabile, sperando che cresca qualcosa.

Che può mai crescere su una piastrella annaffiata, se non un crescente desiderio di estinzione umana?!

Quando si tratta di ambiente siamo tutti attenti e bravi. Siamo i primi a chiudere il rubinetto mentre laviamo i denti, oppure a fare quello strappo in meno di carta igienica… il trentesimo strappo in meno.

Sarà forse una moda questo green e farà la stessa fine dai Tamagotchi oppure delle friggitrici ad aria? C’è stato un tempo che tutti ne avevano uno, poi non si è più saputo niente.

L’ambiente è un argomento sconosciuto a molti che predicano bene e razzolano male, come i preti di un tempo che dicevano “facite chelle ca dico io ma nun facite chelle che faccio io”.

Ma che ti costa, nel 2026, stare attento agli sprechi. Se solo tu… tu da solo, stessi più attento a spegnere una luce la sera. Una lampadina di meno che consuma di meno, e che si consuma di meno.

C’è la spending review al comune, ma tu te ne passi per il ca**o. Continui a vivere le tue giornate senza pensare al domani che poi tanto paga lui.

Lui chi?

Il prossimo.

Se continuiamo a pensarla così, davvero paga il prossimo…

sempre se ci sarà un prossimo.

Dedicato con tanto affetto all’uomo o la donna che lascia spesso la luce accesa nel comune di Sant’Arpino. Non è sempre lo stesso, e non sempre la stessa stanza, ma ogni tanto, se passi di lì, ne trovi una accesa.

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