Enzo Avitabile & i Bottari in concerto a Frattaminore. L’intervista al Maestro
(di Marianastasia Lettieri)
Frattaminore. Ieri sera l’area mercato si è riempita dei colori e del groove della world music del maestro Enzo Avitabile accompagnato dalla compagnia dei bottari di Portico.
Maestro, come si sente prima di esibirsi qui a Frattaminore?
Sono strafelice! Come ho riportato anche in un video, per me Frattaminore è una seconda casa. Quando abbiamo costituito i Bottari con il mio manager storico Andrea Aragosa, uno dei primi posti che ha chiesto il concerto è stato proprio Frattaminore. Tornare qui per la terza volta è , innanzitutto, un momento di grande felicità, ma anche di orgoglio. È un popolo straordinario, io amo molto stare qua! Mi piace molto l’accoglienza e come Frattaminore si pone rispetto la musica.
Lo scorso 18 giugno ha ricevuto da parte dell’Università “L’Orientale” di Napoli la laurea honoris causa in Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea. Cosa ha significato per lei questo riconoscimento?
È stato un momento importante della mia vita, anzi forse uno dei più importanti. Sai, nella vita ci sono i momenti brutti e io ne ho avuti! Però, riconoscimenti come questi sono significativi. Circa tre anni fa ho già ricevuto un’altra laurea ad honorem da parte del Conservatorio di Benevento in orchestrazione e composizione nella musica sinfonica. Ma l’ultima che ho ricevuto è particolarmente importante perché riguarda gli scambi culturali.
A proposito di scambi culturali lo scorso 21 giugno si è tenuto in piazza Mercato a Napoli l’Enzo Avitabile World Summit in occasione della festa della musica. Da questo incontro etnologico tra sound partenopeo e musiche degli altri continenti, possiamo dire che lei ha dato vita a un festival delle culture?
Sono molto felice che tu abbia messo il punto su questo aspetto: «la musica del mondo e i mondi della musica». Io sono stato un po’ il maestro di cerimonia di questo incontro e, secondo me, non c’è stata cosa più bella che unire più generazioni:
Angelique Kidjo,il suono del Benin; Rokya Traorè, il suono del Mali; Sayf, una perla di ragazzo che adoro per la sua sensibilità. Pensa che mi ha invitato al suo concerto a Genova, dove andrò veramente con tutto il cuore. Continuando, Ntò che è stato membro dei Co’Sang, insomma , un po’ la storia del sound urbano di Napoli e, poi Zulu, ó Zulù dei 99 Posse. Infine, a concludere la serata il mio grande fraterno amico Massimiliano Gallo che ha fatto un omaggio alla città e a Pino Daniele.
Prossimi progetti in cantiere?
Il concerto di stasera! Io faccio un passo alla volta. Ogni giorno ricominciamo la nostra vita. Che stasera sia un concerto straordinario!
L’evento “Enzo Avitabile, Bottari & black tarantella” rientra nel cartellone di eventi metropolitani per il progetto “Atellanamente”, finanziato con i fondi della città metropolitana di Napoli.

