Sant’Arpino, appalto pubblica illuminazione. Lettera e Boerio:”Non sono stati garantiti gli obblighi di trasparenza previsti dalla legge. Verificare immediatamente il principio di rotazione”

SANT'ARPINO. Chiesti chiarimenti, nei giorni scorsi dal gruppo “Progetto politico per Sant’Arpino”, sulla procedura burocratica relativa all’intervento straordinario all’impianto di pubblica illuminazione. Con una nota di lunedì mattina, indirizzata all’ufficio tecnico di Palazzo Ducale e, tra gli altri, alla Procura Regionale della Corte dei Conti, i consiglieri di minoranza Iolanda Boerio e Salvatore Lettera hanno chiesto delucidazioni sui lavori affidati alla fine di ottobre dal responsabile del settore tecnico di Palazzo Ducale Lucio Donnarumma. Come si legge nella nota sottoscritta dai due esponenti PpS, il capo dell’area tecnica in data 28 ottobre affidava alla ditta “Dr Impianti” i lavori di manutenzione straordinaria per la sostituzione di 99 lampadine, 2 plaf più altri piccoli interventi per un importo complessivo di 18mila euro.

Nella determina di affidamento - scrivono Boerio e Lettera - non vi è alcun riferimento circa le specifiche della trattativa effettuata sul Mepa e non viene richiamato nessun allegato. In data 15 novembre il consigliere Lettera si è recato nell’ufficio del responsabile del servizio per chiedere in visione le specifiche e gli allegati della trattativa Mepa e in risposta gli veniva, di fatto, negato l’accesso a tali atti sostenendo che l’unico atto di cui il suo ufficio era in possesso era la determina numero 162/2021”.

I due consiglieri hanno poi evidenziato che alla stessa ditta, alla fine del 2018, veniva affidato il servizio di manutenzione dell’impianto di illuminazione pubblica per il primo semestre del 2019 per un importo di 32mila e 400 euro. Secondo Lettera e Boerio non sarebbero stati garantiti gli obblighi di trasparenza previsti dal decreto legislativo 50/2016.

Chiediamo agli Enti a cui abbiamo inviato la nota - hanno fatto sapere i due consiglieri di minoranza - di verificare urgentemente la procedura affinché vengano tutelati gli interessi dell’Ente Comune di Sant’Arpino e chiediamo che venga verificato il principio di rotazione stabilito dall’Anac soprattutto in considerazione del fatto che nei Comuni limitrofi per i medesimi lavori gli importi sono nettamente inferiori a quelli impegnati dal Comune di Sant’Arpino”.

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