Sant’Arpino, arriva la replica di “Insieme” a “Risorgimento”. “La maggioranza vuole parlare del PUC? E noi accogliamo l’invito protocollando un accesso agli atti ed organizzando un convegno”.

SANT'ARPINO. È al vetriolo la replica del gruppo "Insieme per Sant'Arpino" alle dichiarazioni che il sodalizio di maggioranza "Risorgimento Atellano".

"Leggendo l’ultimo comunicato di una maggioranza che rappresenta solo il 30% di chi si è recato al voto (maggioranza per 68 voti), come al solito intriso dall'odio e dalla pochezza politica che li contraddistingue, siamo rimasti dapprima basiti e poi divertiti da due passaggi riportati. - hanno fatto sapere dal gruppo politico di piazza Macrì - Il primo, riferito ad Eugenio Di Santo, dice testualmente "...si dimentica che non più di un mese fa, durante l’ultima campagna elettorale, dichiarò ai quattro venti, che in caso di vittoria avrebbe indicato anche Lei quale garante il prof. Limone". Di Santo ha sempre dichiarato che il Prof. Limone avrebbe potuto essere il garante di tutte le liste, un garante super partes. Invece non ci sembra che ciò sia accaduto. Il Prof. Limone ha preso posizione, definendosi solo garante della maggioranza, e in quanto tale, ha garantito che l'amministrazione avrebbe agito nella massima trasparenza e legalità. Eppure, a poco più di un mese dall'insediamento, i consiglieri di maggioranza hanno fatto l'esatto contrario e lui, in quanto garante di una maggioranza che continua a sbagliare, deve incassare anche le critiche! Il secondo passaggio, sempre riferito a Di Santo, cita: "come vede la memoria nostra, quella del professore e quella dei santarpinesi è ancora, per sua sfortuna, buona. Tanto buona da non aver dimenticato nemmeno la sua ipotesi di PUC: ne vogliamo parlare?". E proprio esortati dall'invito della maggioranza a parlare del PUC, questa mattina è stata protocollata dai consiglieri di minoranza di “Insieme con Di Santo”, Nicola Della Rossa, Anna Pezzella e Francesco Pezone, una richiesta di accesso agli atti, inerente alle dichiarazioni di astensione rese dagli assessori in sede di votazione delle delibere di Giunta nr. 46 del 29.03.2019 (con la quale veniva adottato il Puc), e del delibere di Giunta nr. 37 del 14.04.2020 e nr. 82 del 03.08.2020 (con le quali si procedeva alla riadozione per valutazione e recepimento delle osservazioni a norma dell’art. 3 comma 3 del Regolamento Regionale della Campania 5/2011). Abbiamo presentato questa richiesta, per sapere se sia stato rispettato l'art. 78 comma II del Tuel, secondo il quale alle votazioni dello stesso PUC potevano partecipare solo gli assessori che non avevano incompatibilità fino al quarto grado di parentela. Se qualche assessore avesse omesso di dichiarare ciò, per poi partecipare alla votazione senza dichiarare la sua incompatibilità, sarebbe davvero molto grave, tanto da essere costretti a denunciare il tutto alle autorità competenti. A breve, sempre per placare la sete di verità della maggioranza, l'associazione "Insieme per Sant'Arpino" organizzerà un convegno per discutere del PUC, aperto alle domande dei cittadini, al quale saranno invitati sia il Prof. Limone, garante della maggioranza consiliare, sia tutti gli altri componenti dell'amministrazione, così da poter creare l'occasione di un proficuo confronto e poter dare spiegazioni a tutti sul perché i terreni dei familiari della maggioranza siano diventati edificabili a discapito dei comuni cittadini che non hanno avuto la fortuna di avere un parente amministratore. Infine ci fa sorridere, o meglio ridere, che l'attuale maggioranza scriva come se non fosse rappresentata da gran parte della maggioranza precedente. Oggi la maggioranza non è altro che la continuità della precedente amministrazione, la stessa che in 5 anni ha distrutto il nostro paese. Perché il sindaco le domande che sta ponendo non le fa ai suoi assessori, che sono gli stessi della maggioranza che ha ridotto il nostro paese sul lastrico? Ma veramente pensate che i cittadini siano stupidi? Chi credete di prendere in giro? Caro sindaco chiedilo a Di Monte, a D'Errico, a di Serio, a Tinto, a Capasso, perché per 5 anni non è stata fatta alcuna manutenzione ordinaria! E chiedi a loro perché, se oggi l'ufficio all'Ambiente è lo stesso che ha operato in passato, per 5 anni il paese è stato sommerso dai rifiuti! Loro che stavano facendo?? A presto la scottante verità!"

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