Sant’Arpino. Dissesto finanziario, il gruppo misto attacca: “la Giunta certifica il fallimento, non governa e scarica responsabilità. Atto grave e politicamente inaccettabile”

SANT'ARPINO. Il Gruppo Consiliare Misto formato dai consiglieri Lettera, Pezone e Cammisa intervengono con fermezza sulla deliberazione di Giunta Comunale n. 59 del 27 aprile 2026, con cui l’Amministrazione targata Di Mattia segna un punto di non ritorno nella gestione del dissesto finanziario del Comune di Sant’Arpino.

"Altro che atto tecnico. È la certificazione ufficiale del fallimento politico e amministrativo di questa Amministrazione.

I numeri inseriti nella stessa delibera sono impietosi:
• oltre 29 milioni di euro di debiti;
• più di 11,6 milioni necessari per chiudere al minimo la partita;
• poco più di 6 milioni disponibili.

Tradotto: il Comune non è in grado di reggere il proprio dissesto.

E invece di assumersi la responsabilità di questa situazione davanti ai cittadini, la Giunta sceglie la strada più comoda e più grave: scaricare tutto sull’Organo Straordinario di Liquidazione.

Un’operazione per spostare i debiti, non per risolverli

Con questo atto, l’Amministrazione tenta di:
• allargare in modo forzato la competenza dell’OSL;
• trasferire nella gestione liquidatoria anche debiti complessi e discutibili;
• includere partite pesanti come contenziosi, espropriazioni e acquisizioni sananti;
• provare a far rientrare perfino il Fondo Anticipazioni di Liquidità (quasi 2 milioni di euro).

Non è risanamento. È un’operazione politica per alleggerire artificialmente il bilancio ordinario e nascondere la reale portata del disastro.

Avevamo già detto tutto. Non ci hanno ascoltato. Quello che oggi emerge nero su bianco era stato già denunciato dal Gruppo Consiliare Misto.

Lo abbiamo fatto con atti ufficiali:
• interrogazioni sullo stato reale del dissesto e sulla gestione della massa passiva;
• richieste di accesso agli atti su debiti, contenziosi e affidamenti;
• segnalazioni puntuali sulle criticità nei servizi e sulla tenuta dei conti;
• una relazione durissima sul Rendiconto 2024, in cui parlavamo chiaramente di assenza totale di una strategia di risanamento.

In risposta abbiamo ricevuto silenzi, minimizzazioni e, in alcuni casi, atteggiamenti difensivi.

Oggi, invece, sono gli stessi atti della Giunta a darci ragione.

Una Giunta senza controllo e senza visione.

Questa delibera dimostra tre cose:
1. l’Amministrazione non ha il controllo dei conti;
2. non è in grado di gestire il dissesto;
3. non ha una strategia credibile per uscirne.

E allora prova a spostare il problema più avanti, caricandolo su altri livelli amministrativi.

Ma i debiti restano. E a pagarli saranno sempre i cittadini.

Ancora più grave è il metodo: una scelta così pesante viene adottata senza un vero coinvolgimento del Consiglio Comunale, che viene di fatto esautorato su una delle questioni più importanti per il futuro dell’Ente.

È un modo di governare che respingiamo con forza.

Non è più il tempo delle giustificazioni. Il dissesto non può essere utilizzato come scudo.

Non basta richiamare sentenze e norme per nascondere una realtà evidente: questa Amministrazione non sta risanando il Comune, sta solo cercando di sopravvivere politicamente.

Come Gruppo Consiliare Misto non accetteremo operazioni opache né scorciatoie.

Chiediamo:
• verità completa sui conti;
• trasparenza totale sulle scelte;
• assunzione di responsabilità politiche chiare.

E lo diciamo senza ambiguità:
così non si governa un Comune in dissesto. Sant’Arpino non può permettersi di restare ostaggio dell’immobilismo e dell’incapacità.

Andremo fino in fondo. Continueremo a utilizzare tutti gli strumenti istituzionali disponibili per fare chiarezza su questa vicenda.

Perché Sant’Arpino merita rispetto. E i cittadini meritano la verità.

Gruppo Consiliare Misto
Lettera – Pezone – Cammisa

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