Sant’Arpino. Elpidio Del Prete all’amministrazione comunale “La proroga del dissesto è stata chiesta o no?”
Sant'Arpino. L'ex vicesindaco Elpidio Del Prete fa un'analisi dell'azione amministrativa ed in particolare delle azioni poste in essere per uscire dal dissesto.
"Ad ottobre 2021- scrive- i cittadini di Sant’Arpino hanno affidato a “Risorgimento Atellano” il mandato per amministrare la città.
Dopo 5 anni è il momento di fare i conti. E i conti, per ora, non tornano.
Il nostro paese vive una fase delicatissima. Le scelte - o le non-scelte - di questi anni avranno ricadute pesanti su tutti noi.
Un’amministrazione senza programmazione.
Si naviga a vista. Nessun cronoprogramma, nessun obiettivo misurabile, nessuna visione di medio periodo.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: si è iniziato male e si sta finendo peggio.
L’esempio più evidente sono i loculi cimiteriali. Dopo 5 anni siamo ancora a zero.
Solo a fine mandato si stanno avviando le procedure per indire una gara, usando soldi dei cittadini. Nel prossimo approfondimento spiegheremo come.
Ambiente e tasse: meno servizio, più costi
La raccolta differenziata è regredita.
La TARI è aumentata del 15%.
Meno servizio, più tasse. A questo dedicheremo un capitolo specifico con dati e delibere.
Il nodo del dissesto finanziario: la proroga è stata chiesta?
Ricordiamo i fatti:
Dissesto finanziario dichiarato il 27/05/2019.
OSL - Organismo Straordinario di Liquidazione insediato il 18/07/2019.
La legge è chiara:
Art. 244 TUEL: il risanamento deve concludersi entro 5 anni.
Art. 256, comma 11 TUEL: “Il Ministero dell’Interno, su richiesta dell’OSL, può concedere una proroga non superiore a due anni”.
Qui sta il punto critico.
Per l’ente i termini sono ordinatori. Per l’OSL la giurisprudenza amministrativa e contabile li considera perentori, proprio perché è un organo straordinario con poteri derogatori.
Facciamo due conti:
5 anni dal 18/07/2019 sono scaduti il 18/07/2024.
Se la proroga di 2 anni è stata richiesta e concessa, la scadenza slitta al 18/07/2026.
Se non è stata richiesta, l’OSL è cessato il 18/07/2024.
La domanda che poniamo oggi è una sola, e pretendiamo una risposta con atti alla mano:
La richiesta di proroga biennale ex art. 256 c.11 TUEL è stata presentata al Ministero?
È stata accolta?
Se no, l’OSL risulta ancora operativo?
Perché questo tema riguarda tutti
In ballo c’è la massa debitoria, stimata in circa 30 milioni di euro.
Finché l’OSL è operativo, questa massa può essere gestita e ridotta attraverso le procedure di liquidazione straordinaria.
Se l’OSL fosse decaduto per mancata richiesta di proroga, quella massa debitoria torna interamente in capo al Comune e rimane al 100% del suo valore, senza alcuna riduzione.
Le conseguenze ricadono direttamente su di voi:
Per i cittadini: rischio di riassorbimento della massa debitoria nel bilancio comunale, con aumento della pressione fiscale e blocco di investimenti per anni.
Per gli amministratori: esposizione a responsabilità amministrative e contabili per omessa adozione di atti doverosi.
L’approfondimento completo con delibere, atti e riferimenti giurisprudenziali arriverà appena avremo notizia certa sull’esistenza o meno della richiesta di proroga.
Anticipiamo solo che l’impatto economico potenziale è enorme e non può essere scaricato in silenzio sulle spalle di chi paga le tasse.
La nostra richiesta
Ai cittadini: non abbassate la guardia.
Al Sindaco e all’Amministrazione: massima trasparenza, soprattutto su questo punto.
Ne va della stabilità economica e finanziaria del nostro Comune.
È inutile nascondere la polvere sotto i tappeti. I tappeti sono consumati.
Una città non si amministra col silenzio".

