Sant’Arpino. Il praticante avvocato Francesco Angelino scrive a Conte e Bonafede “E’ necessario fare chiarezza sulla correzione delle prove scritte dell’esame di abilitazione”

Sant'Arpino      Il praticante avvocato santarpinese Francesco Angelino ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ed al Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, chiedendo di intervenire per risolvere la problematica della mancata correzione degli elaborati scritti dell'esame per l'accesso alla professione forense.

Ecco il testo integrale della missiva.

"Gentile Presidente, Gentile Ministro, Scrivo la presente per sollecitare la Vostra attenzione e dell’interno Governo, sulla problematica connessa all'abilitazione dei praticanti avvocati a seguito del diffondersi dell'emergenza Covid-19, al fine di assumere informazioni inerenti la prova scritta. Innanzitutto, mi presento: mi chiamo Francesco Angelino e sono un praticante avvocato, del Foro di Napoli Nord. Avverto in primis, l’esigenza profonda di rivolgerVi gratitudine e riconoscenza per l’impegno forte e incisivo che state profondendo per portare l’Italia fuori dalla pandemia. Non si può non essere solidali con Voi per le enormi responsabilità – senza precedenti - che in questi mesi gravano su di voi. Vengo al motivo di questa mia nota, ovvero l’abilitazione alla professione dei praticanti avvocati. Precisamente per avere delle delucidazioni inerenti la correzione degli elaborati scritti, la cui prova d’esame si è svolta nel Dicembre del 2019. Come accennato, sono iscritto all’Albo Praticanti dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord che è istituito presso l’omonimo Tribunale situato in un contesto territoriale a cavallo fra le province di Napoli e Caserta, ed avente giurisdizione su di una vasta area dove è endemica la presenza della criminalità organizzata. Tale inciso solamente per porre in evidenza il difficile contesto nel quale operiamo e le enormi responsabilità degli studi professionali nei quali ci formiamo. Difficoltà che tuttavia non fanno venir meno la passione che caratterizza il nostro impegno sin dal giorno in cui abbiamo tenuto la nostra prima udienza in un’aula di Tribunale. Noi giovani praticanti, pertanto, vorremmo solamente che i nostri sacrifici non venissero dispersi e soprattutto, pur nella difficoltà del momento, non venissero dimenticati gli sforzi che abbiamo profuso nel lungo periodo di formazione professionale, dove per prima cosa abbiamo imparato che il fine ultimo della nostra professione è quello di garantire i diritti dei Cittadini e di ogni essere umano in quanto tale, principi fondamentali previsti dalla nostra Carta Costituzionale. Negli anni scorsi appena iscritto all'Albo Praticanti, ho creato una pagina facebook, con l’intento di aggiornare colleghi ed amici sull’evoluzione normativa ed amministrativa che interessa i giovani che si avviano alla professione forense. Da allora ogni giorno ricevo decine di messaggi, e soprattutto a seguito dell'emergenza da Covid-19, tanti ragazzi, presi dall'ansia, puntualmente mi richiedono informazioni in riferimento all'esame di abilitazione. Al momento, tuttavia, non sono riuscito ad avere alcune notizia certa. Da quanto mi risulta i nostri elaborati dello scorso Dicembre, giacciono ancora presso il Palazzo di Giustizia di Napoli, e non è ancora fissata alcuna data di spedizione ai magistrati della Corte di Appello di Milano cui compete la correzione e di conseguenza l’eventuale ammissione alla prova orale. Gentile Presidente, Gentile Ministro, con questa mia missiva intendo recepire il grido d’allarme non solo dei quattromila praticanti avvocati, che hanno svolto l'esame di abilitazione presso i locali della Mostra d’Oltremare a Napoli, ma di tutti gli altri praticanti d'Italia, che in questa professione continuano a crederci e hanno riversano in esse tutte le proprie speranze, vedendo in essa la realizzazione di un obiettivo, di un sogno, di una speranza di costruire una Società più Giusta anche attraverso il nostro impegno. Pertanto, SI CHIEDE con umiltà e rispetto, una risposta certa ai quesiti che seguono: 1. cosa sarà dei nostri compiti? 2. come e quando si concluderà l’esame di abilitazione professionale avviato lo scorso dicembre? Confidiamo in Voi, affinché anche in questo ambito possiate trovare la giusta soluzione che non deluda le aspettative e i sogni di un’intera generazione. Nell’attesa di un gradito riscontro, si rinnovano i sentimenti più autentici di riconoscenza e gratitudine Cordiali Saluti".

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