Sant’Arpino, stipulato patto tra il Comune e l’Istituto “Da Vinci” per la valorizzazione del patrimonio culturale locale. “Un provvedimento importante per la promozione della nostra storia millenaria”

SANT'ARPINO. Stipulata, tra il Comune di Sant’Arpino e l’istituto d’istruzione superiore “Leonardo Da Vinci” di Aversa una convenzione per il progetto “Design della comunicazione per i beni culturali: sperimentare segni e identità per comunicare. La città di Sant’Arpino e il suo territorio”.

Il progetto attiva percorsi partecipativi finalizzati alla co-progettazione di azioni di sviluppo sostenibile del patrimonio culturale anche in un’ottica di sviluppo socio economico del territorio, stabilendo una duratura reciprocità di benefici effetti per le parti. 

Il percorso ha come obiettivo lo sviluppo di capacità e competenze da parte della cittadinanza attiva, nonché la promozione della partecipazione degli studenti ai processi di rigenerazione e di sviluppo della città. - hanno fatto sapere il sindaco Ernesto Di Mattia, l’assessore alla cultura Giovanni Maisto e il presidente del consiglio comunale con delega alla promozione territoriale Ivana Tinto - Il fine è quello di valorizzare la creatività e le energie positive dei giovani per renderli sempre più consapevoli di sé e del mondo che li circonda e del proprio potenziale”.

In sostanza i giovani studenti faranno esperienza nel settore dei beni culturali e il Comune potrà avvalersi delle idee e dell’attività dei ragazzi. “Si tratta di un progetto pilota che, per ciò che concerne questo settore specifico, sarà avviato per la prima volta nel nostro Comune - hanno evidenziato Maisto e la Tinto - ricco di storia e di location particolarmente rilevanti da un punto di vista storico-culturale. Per chi le vive quotidianamente si può trattare di location ordinarie ma per chi non conosce il territorio potrebbero risultare particolarmente interessanti: per questo occorre sviluppare azioni che possano in qualche modo dare slancio al nostro patrimonio artistico”.

L’azione del design per la valorizzazione del patrimonio culturale, attiva competenze specifiche per l’avvio di processi sistemici integrati, capaci di favorire una più idonea interazione tra gli attori coinvolti nella valorizzazione dei beni. - ha fatto sapere il professore Francesco Capasso, tutor del progetto - In particolare, il design per la comunicazione, una disciplina che per operare nella complessità contemporanea si relaziona con diversi ambiti del sapere, può contribuire alla valorizzazione dei beni, impiegando le potenzialità offerte dalle nuove forme di comunicazione, ideando nuovi sistemi, strumenti e lessici per la costruzione di “architetture comunicative” adeguate e partecipative”.

Il 19 aprile si terrà un primo incontro tra gli allievi e l'amministrazione.

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