Sant’Arpino. Vergogna ASL. Da due mesi e mezzo negata sedia a rotelle a bambino affetto da Distrofia Muscolare di Duchenne

Sant’Arpino       Quella che stiamo per raccontare, in fondo, purtroppo è forse una non notizia, considerati i disservizi di cui da decenni si rende protagonista la burocrazia italiana, dove un qualsiasi funzionaretto di infimo livello, invece di mettersi al servizio dei cittadini, si sente investito di un non meglio specificato potere divino.

Ma questa è la storia di una madre che da mesi combatte per far sì che suo figlio di 10 anni riceva una sedia a rotelle, così come prescritto dai medici.

Siamo a Sant’Arpino e la protagonista, suo malgrado, di questa vicenda è la signora Giovanna Golino di 37 anni e suo figlio Elpidio, affetto da D.M.D., Distrofia Muscolare di Duchenne, patologia rara e degenerativa.

Al piccolo Elpidio lo scorso 4 Maggio, dopo una visita presso l’Ospedale Privato Accreditato di Bologna “Villa Laura”, è stato prescritto l’utilizzo di una sedia a rotelle manuale elettrica.

Dopo essersi fatta fare un preventivo presso un’ortopedia specializzata, la signora Golino ha presentato regolare richiesta all’ASL di Caserta Distretto 18 con sede a Succivo. E da qui è iniziato il suo incubo e quello del figlio. L’azienda sanitaria, evidentemente non ritenendo sufficiente la documentazione prodotta, ha disposto che il minore fosse sottoposto ad una visita neurologica ed a una fisiatrica, che ovviamente hanno confermato la diagnosi del nosocomio emiliano, e poi hanno richiesto altri due preventivi della sedia a rotelle.

La signora Golino ha prodotto tutta la documentazione richiesta lo scorso 16 Maggio, ma in due mesi e mezzo non ha più ricevuto alcuna risposta dall’ASL CE- Distretto 18.

Un vero e proprio inferno di rinvii e litigi, o meglio della stessa risposta “stiamo valutando”, anche se non si capisce bene cosa i solerti burocrati stiano analizzando.

E così, come recita l’antico adagio, “mentre il medico studia”(si fa per dire) chi ne paga le conseguenze è il paziente, che in questo caso è un bimbo privato in queste calde serate primaverili ed estive di poter una passeggiata in tranquillità, oppure andare in spiaggia o in piscina, e che oltre a vedersi privato di un proprio diritto è costretto a vivere delle restrizioni che non sono giuste per nessuna persona di qualsiasi età, men che mai per un ragazzino così piccolo.

Pur se estenuata ed arrabbiata non demorde e negli ultimi giorni ha trovato al suo fianco un consigliere regionale, di quelli seri, l’esponente di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che ha preso carta e penna ed ha scritto all’ASL per chiedere delucidazioni. Ma nemmeno questo è servito a smuovere gli impassibili funzionari succivesi.

Denunzio questa mia triste vicenda personale- dichiara la signora Golino- affinché tutti sappiano quello di cui siamo vittima noi semplici cittadini che per vedere riconosciuto un nostro sacrosanto diritto dobbiamo combattere contro chi ci dovrebbe tutelare. Tutto ciò è semplicemente vergognoso, come vergognoso è il fatto che ad oggi 28 Luglio 2022, non ci vengano erogati gli importi che ci sono dovuti a titolo di assegni di cura. Pensi che siamo fermi alle prime 6 mensilità dell’anno 2020. Come se questa sedia a rotelle o questi soldi ci servissero per scopi ludici e non per curare chi è affetto da una patologia rara, degenerativa e micidiale come la Distrofia Muscolare di Duchenne, come mio figlio, Elpidio”.

Francesco Paolo Legnante

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