Ambito Territoriale C06, i Comuni chiedono alla Regione la conferma del commissariamento

AVERSA. I Comuni di Cesa, Carinaro, Casaluce, Gricignano di Aversa , Orta di Atella, Succivo, Sant’arpino e Teverola -sottoscrittori dell’Ambito Territoriale Sociale C06 -hanno trasmesso alla Regione Campania una nota istituzionale con la quale chiedono la conferma dell’esercizio dei poteri sostitutivi previsti dall’art. 47 della Legge Regionale n. 11/2007, ritenendo il commissariamento una misura necessaria e urgente per ripristinare la piena funzionalità amministrativa dell’Ambito e garantire la continuità dei servizi sociali rivolti ai cittadini.

Nella comunicazione indirizzata all’Assessore regionale alle Politiche Sociali e alla Direzione Generale competente, i Comuni evidenziano come le motivazioni poste a fondamento del procedimento non possano essere ricondotte esclusivamente alle criticità inerenti il monitoraggio e la rendicontazione delle risorse finanziarie, ma debbano essere valutate all’interno di un quadro ben più ampio di problematiche amministrative, organizzative e gestionali che si sono consolidate nel tempo.

Tra gli elementi richiamati figurano le criticità già emerse negli anni precedenti, le dimissioni dell’allora Coordinatore dell’Ambito, motivate da difficoltà organizzative e gestionali, nonché l’incontro istituzionale del 7 maggio 2026 presso il Comune di Aversa, nel corso del quale tutti i Comuni dell’Ambito e l’Assessore regionale competente hanno condiviso la necessità di procedere al commissariamento.

I Sindaci richiamano inoltre le problematiche relative ai rapporti istituzionali tra Comune Capofila e Ambito Territoriale, le differenti interpretazioni sul piano giuridico riguardanti la rappresentanza dell’Ambito e la gestione dei contenziosi, aspetti che avrebbero prodotto criticità operative e possibili ricadute economiche.

La nota richiama anche ulteriori situazioni ritenute particolarmente rilevanti: ritardi nell’attuazione di procedure amministrative essenziali, difficoltà nella gestione dei servizi per la disabilità e del Centro per le Famiglie, il mancato completamento delle procedure relative ai progetti regionali “Lavoro e Conciliazione”, la cancellazione di interventi sociali già programmati e criticità nella gestione degli impegni di spesa.

Particolare attenzione viene dedicata alla misura “Dopo di Noi”, rispetto alla quale i Comuni segnalano tempistiche estremamente ridotte per la predisposizione di progetti altamente personalizzati, incompatibili con le necessarie attività di valutazione multidimensionale, coinvolgimento delle famiglie e costruzione dei percorsi individualizzati. Viene inoltre evidenziata l’assenza di una preventiva attività informativa rivolta ai potenziali beneficiari, con il rischio di non intercettare l’effettivo fabbisogno del territorio.

Ulteriori criticità vengono segnalate nella gestione degli interventi finanziati dal Fondo per la Non Autosufficienza, caratterizzata dal susseguirsi di quattro differenti graduatorie che hanno determinato incertezza tra gli utenti e notevoli difficoltà operative per gli enti locali.

I Comuni evidenziano infine che, in prossimità della scadenza fissata dalla Regione per l’avvio dei poteri sostitutivi, il Comune Capofila ha organizzato una conferenza stampa sul Programma “Campania Welfare” senza una preventiva condivisione con gli altri enti dell’Ambito, coinvolgendoli esclusivamente come partecipanti.

Alla luce dell’insieme delle criticità rappresentate, i Comuni ribadiscono alla Regione Campania la richiesta di confermare il commissariamento dell’Ambito Territoriale Sociale C06 e chiedono che, nelle sedi istituzionali competenti, venga rappresentato l’intero quadro delle problematiche che hanno determinato l’avvio del procedimento, affinché la valutazione sia fondata su una ricostruzione completa e non limitata ai soli aspetti finanziari.

“L’obiettivo della nostra iniziativa – evidenziano i Comuni sottoscrittori – è esclusivamente quello di garantire ai cittadini, e in particolare alle persone più fragili, un sistema di servizi sociali efficiente, stabile e pienamente funzionante, nel rispetto dei principi di buona amministrazione e della corretta gestione delle risorse pubbliche.”

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