Sant’Arpino. Dissesto finanziario, Del Prete replica al sindaco:”Sette anni di dissesto, cinque di quest’amministrazione. Ecco i fatti”
SANT'ARPINO. Continua il botta e risposta tra il sindaco Ernesto Di Mattia e l'ex vice sindaco Elpidio Del Prete sul dissesto finanziario. Di seguito la replica di Del Prete ad alcune dichiarazioni del primo cittadino sul dissesto finanziario.
"Il contraddittorio civico che dice ciò che non viene detto.
Sette anni di dissesto, 5 di questa Amministrazione. I fatti.
Indipendentemente dalle norme e dalle citazioni del TUEL, i cittadini guardano il calendario.
Il dissesto del Comune di Sant’Arpino è stato dichiarato il 27 maggio 2019. L’OSL si è insediato il 18 luglio 2019.
Sono passati quasi 7 anni.
Questa Amministrazione governa da 5 anni. E conosceva la situazione economico-finanziaria dell’Ente ben prima di insediarsi: negli ultimi mesi della consiliatura precedente, il Sindaco frequentava già l’Ufficio Ragioneria.
La domanda è una sola: in 5 anni cosa è stato fatto per chiudere il dissesto?
Siamo arrivati a giugno 2026 e solo oggi, perché “Rubrica Aperta” incalza da mesi, esce un comunicato. Un comunicato che cerca di spiegare la legge, ma non spiega i fatti. E lascia ombre pesanti.
Il Sindaco teme la “campagna elettorale anticipata”. Certo, siamo a un anno dalle Amministrative. È normale che si entri in clima elettorale.
Ma chi sta in campagna elettorale da oltre due anni è proprio il sindaco (non per colpa sua) e la sua coalizione. È al primo mandato, quindi ricandidabile, e si trova già da due anni con almeno 4 candidati sindaco in pectore nella stessa maggioranza e addirittura in Giunta. Doveva trarre conclusioni politiche per tempo. Non lo ha fatto. Questo lo sanno tutti, fino a prova di smentita, gli addetti ai lavori. E buona parte dei cittadini. Quindi non si giri la frittata: qui il confronto lo abbiamo aperto noi, con i documenti.
IL NODO DEI 5 ANNI: La legge va letta tutta, caro Sindaco@
Il Sindaco cita l’art. 256 TUEL e dice che “l’OSL non ha una durata fissa” e che “non esiste un termine finale perentorio”.
Però sembra che la legge sia cambiata ? Peccato che Lui non lo dice.
Non ci si può fermare ai commi 1 e 8 dell’art. 256. Si deve leggere anche il comma 11, come riscritto dall’art. 1, comma 569, della Legge 30 dicembre 2021, n. 234, pubblicata in G.U. n. 310 del 31-12-2021 – Suppl. Ordinario n. 49.
Sembra che il testo vigente dice, e andrebbe chiarito:
Art. 256 comma 11 TUEL: «L’organo straordinario di liquidazione dura in carica cinque anni».
Proroga: «Il Ministro dell’interno, su richiesta motivata dell’organo straordinario di liquidazione, può prorogarne la durata per un periodo non superiore a due anni». Non è automatica. Serve istanza e decreto.
Dopo i 7 anni totali: «Decorso inutilmente tale termine, la gestione dei residui attivi e passivi è affidata all’ente locale».
Quindi la domanda è: se l’OSL si è insediato il 18/07/2019, e se non risulta agli atti una proroga concessa dal Ministero, l’OSL è ancora legittimato ad operare dopo il 18/07/2024?
E se dovesse arrivare al 18/07/2026 senza chiudere, il dissesto non torna forse in capo al Comune, con tutti i debiti residui?
Se l’interpretazione è questa, e se non avete chiesto/ottenuto la proroga, gli atti dell’OSL oltre il termine rischiano qualcosa ? E il danno erariale, come abbiamo scritto nel n. 4 di Rubrica Aperta, ricadrebbe sull’Ente ?
La grande assente: l’housing sociale
Nel comunicato non c’è una riga sull’housing sociale. Eppure sappiamo tutti che #è la prima fonte di finanziamento per estinguere la massa passiva di circa 30 milioni.
A che punto sono i bandi di gara per la vendita degli alloggi? A zero. Non avviati. Non pubblicati.
Dopo 7 anni dal dissesto, 5 di questa Giunta, il motore principale per chiudere l’OSL è ancora spento. Di cosa parliamo?
Norme sì, ma gli atti dove sono?
Il Sindaco dice che “entrambe le circostanze non sono violate”. Benissimo: ce lo dimostri.
Avete chiesto la proroga dei 2 anni? Quando? Con quale protocollo?
Il Ministero l’ha concessa? Dov’è il decreto?
Quali atti propulsivi ha fatto il Comune per aiutare l’OSL a chiudere: censimento beni, transazioni, vendite, riscossioni?
In uno Stato di diritto, “le valutazioni giuridiche si fondano sugli atti e non sulle supposizioni”. Pubblicate gli atti !
La trasparenza è dare i numeri, non i commi e le leggi!
I cittadini hanno diritto a un’informazione rigorosa, lo dice lo stesso Sindaco. Perfetto ! Allora dia questi dati, entro 7 giorni:
1- Proroga OSL: richiesta, data, protocollo, risposta Ministero.
2- Stato housing sociale: bando, base d’asta, tempi di vendita, incasso previsto.
3- Contenziosi pendenti e debiti tardivi: numero e importo.
4- Fondo Crediti Dubbia Esigibilità 2026: somma bloccata a bilancio.
5- Riscossione TARI 2023-2024-2025: accertato vs. incassato.
Senza questi documenti, citare il TUEL è solo una mera lezione di diritto.
Ai cittadini servono i fatti.
Per concludere, dopo 7 anni basta fare teoria,
Il dissesto non si chiude con i comunicati.
Si chiude vendendo, incassando, transando.
Dopo 5 anni di questa Amministrazione, la proroga è un fantasma e il rendiconto dell’OSL non si vede.
Noi su questo terreno ci siamo, come dice il Sindaco. Aspettiamo che ci sia anche lui.
Con gli atti, non con le citazioni.

