Sant’Arpino. Elezioni. Risorgimento Atellano presenta il proprio programma “Volare alto per occuparsi delle cose essenziali”

Sant'Arpino        Risorgimento Atellano, la compagine che alle prossime elezioni amministrative sarà guidata dal candidato sindaco, Ernesto Di Mattia, illustra i punti principali del proprio programma di governo.

L'analisi elaborata dall'apposita commissione che ha quale proprio garante il professore Giuseppe Limone, parte dalla considerazione che "come è a tutti noto, la situazione in cui versa il Comune di Sant’Arpino è grave. Il Comune è in dissesto; la crisi economica e occupazionale, di carattere generale, continua a essere martellante e dura, con effetti immediati sul territorio; la macchina comunale, vistosamente ridotta nei suoi ranghi, è allo stremo; la pulitura delle strade è manifestamente insufficiente, con deficienze anche clamorose; l’“isola ecologica” da anni non funziona; la situazione ambientale resta allarmante; i servizi ai cittadini hanno bisogno di revisioni e controlli; la regolazione urbanistica del territorio, col necessario governo delle attrezzature pubbliche e sociali, non è ancora definita. Detto in parole povere: il Comune ha urgenti cose da fare, non ha personale e non ha soldi. Per giunta, circola nella comunità civile un generale scoraggiamento, che è una cosa ancora più pericolosa".

"In una situazione così grave, che fa scattare una inevitabile presa di coscienza collettiva,- proseguono gli esponenti della lista guidata da Di Mattia- l’unica cosa da fare veramente e subito è RISORGERE. Risorgimento deve essere perciò la parola d’ordine e la prospettiva. E si dice risorgimento in più sensi: non solo per evocare un antico movimento nazionale da cui sono partite le migliori energie dell’Italia, ma per indicare a noi stessi che l’azione deve essere forte, motivata, concreta e determinata, in una prospettiva che non sia semplicemente localistica, ma aperta al circondario, con particolare attenzione a quello atellano. Quando si versa nelle condizioni peggiori, si gode di un PARADOSSALE VANTAGGIO: è proprio nelle condizioni peggiori, infatti, che si prende coscienza di ciò che è veramente essenziale e possono svegliarsi, perciò, le energie migliori. In ogni azione politico-amministrativa bisogna avere il coraggio di volare alto e di tenere i piedi ben piantati a terra. Le due cose non sono affatto in contraddizione fra loro, perché è proprio il volare alto a dare lo slancio ideale necessario a occuparsi delle cosiddette piccole cose, che sono quelle essenziali e quotidiane. Nelle condizioni oggi date, non si possono certo fare miracoli. Si può, però, aprire una pagina nuova, che riguarda non solo il da farsi, ma il metodo con cui lo si fa e la prospettiva nella quale si cammina. La compagine “RISORGIMENTO ATELLANO” intende muoversi con questo spirito, attivando tutte le potenzialità in campo e tutte le energie del territorio che siano sensibili a quest’azione di rinascita. Questo documento non è un semplice programma (cioè non è un semplice elenco di cose da fare), perché NE FA PARTE INTEGRANTE la previsione di scadenze periodiche, almeno semestrali, in cui esso sarà sottoposto a collettivo monitoraggio (nell’ambito della stessa compagine e con appuntamenti aperti alla collettività). Detto in parole povere: questo programma sarà, a scadenze (almeno) semestrali, monitorato nella sua attuazione, per sapere che cosa ha funzionato e che cosa no, il che fa parte del programma stesso".

La formazione guidata da Di Mattia elenca alcuni "punti programmatici essenziali:

- verifica rigorosa del rapporto contrattuale con la ditta appaltatrice del servizio di nettezza urbana, con individuazione chiara delle insufficienze e delle inadempienze;

- realizzazione di un programma di sorveglianza sul territorio, anche attraverso droni, come previsto da contratto, per individuare e colpire responsabili di abusi e di inquinamenti;

- verifica rigorosa delle condizioni giuridiche secondo cui opera il servizio di riscossione tributi, garantendo la lotta all’evasione, nel più assoluto rispetto della dignità del contribuente;

- verifica rigorosa delle condizioni giuridiche ed economiche secondo cui si svolge la gestione dell’acqua;

- azione per il potenziamento della macchina comunale, con rapido svolgimento di concorsi pubblici, insieme con la necessaria messa in valore delle dignità e delle responsabilità dei singoli impiegati e dei loro uffici; in questo senso, gli impiegati vanno guidati, valorizzati e responsabilizzati;

- un servizio di posta permanente aperta ai cittadini, con monitoraggio costante delle risposte date, anche nei minimi dettagli; ogni cittadino e ogni residente deve poter avere le sue giuste soddisfazioni, senza dimenticare peraltro le sue responsabilità;

- una nuova apertura ai rapporti con i Comuni atellani, prospettiva che finora è stata abbastanza insufficiente, anche attraverso l’istituzione di un coordinamento tra gli stessi enti;

- predisposizione delle condizioni in cui possano essere valorizzati gli stimoli per la nascita – insieme con tutte le forze operanti nel territorio atellano – di una Scuola delle arti nonché del recupero del progetto di auditorium comunale;

- arrivare a una rapida rimessa in funzione dell’“isola ecologica” e delle eventuali tariffe premiali per i cittadini diligenti;

- impegno per l’attivazione al meglio di fondi europei, statali e regionali, anche utilizzando le nuove opportunità date dai finanziamenti europei;

- dare dignità al “servizio civile”, sapendo che è un nobile risultato guadagnato sulla loro pelle dagli obiettori di coscienza al servizio militare (l’abbiamo dimenticato, forse), il che significa verificare le condizioni reali in cui esso opera, dal momento che il suo compito è occuparsi del sostegno ai fragili e dell’accrescimento del bene comune (troppo spesso questo servizio è stato ridotto ad una pessima occasione per nullafacenti, magari anche incolpevoli);

- potenziamento della biblioteca comunale, da aprire veramente al pubblico, prevedendo anche forme di volontariato responsabile;

- collegarsi con altre esperienze di buone pratiche operanti in Italia, allo scopo di scambiarsi idee e sostegni (l’esperienza dell’Amministrazione di Bacoli, per esempio);

- attuare lo spirito del piano regolatore comunale, potenziando gli spazi pubblici, sociali e verdi, con attenzione alle piste ciclabili sul territorio, limitando rigorosamente l’uso ulteriore del suolo;

- attivazione del piano dei colori nel centro storico;

- forum aperti ai cittadini su temi specifici della comunità civile e dell’etica civile;

- tendere con ogni sforzo intelligente al risanamento del bilancio comunale, rendendo chiara anche alla comunità civile la sua responsabilità verso il bene comune; mantenere un’attenzione costante al mondo dei fragili e degli indigenti;

- il Palazzo Ducale, la Chiesa di San Francesco di Paola al cimitero, il cimitero, l’ex Municipio di Atella di Napoli e l’ex vasca Castellone debbono essere al centro delle nostre attenzioni, anche per l’importanza che possono avere per il mondo delle scuole;

- rilanciare una grande idea culturale e artistica di Atella e della sua tradizione, insieme coi necessari nessi con la cultura europea;

- incoraggiare in ogni modo forme di volontariato e di cittadinanza attiva;

- istituzione di una informativa settimanale per i cittadini. Tutti gli aderenti al presente programma vanno a costituire un’unica e compatta compagine politico-amministrativa, che si impegnerà ad attivare e sostenere le migliori energie operanti nel territorio atellano, sensibili alle forme della cittadinanza attiva. Il miglior maestro è dare l’esempio. Se posso farlo io, puoi farlo anche tu. C’è da guardare avanti, avvalendosi di tutte le energie che operano nel territorio, tenendo – nella dialettica politica – lo spirito alto e i toni bassi. Le risse da avanspettacolo non giovano a nessuno, tanto meno alla comunità civile santarpinese. Se vuole restare civile".

Si passa poi ad analizzare la figura del candidato sindaco.

"Per la realizzazione di questo programma, la compagine “RISORGIMENTO ATELLANO” affida la prima conduzione e responsabilità a Ernesto Di Mattia, nella cui figura ottimamente si miscelano qualità oggi fondamentali nella gestione di un Comune, soprattutto in condizioni deficitarie: sensibilità politica, competenza tecnica, affidabilità personale e onestà. Il sindaco non farà queste cose certamente da solo, ma con il sostegno leale di coloro che vorranno partecipare a questo impegno difficile, ma possibile. Con questi presupposti – un Sindaco competente, un programma chiaro, un monitoraggio periodico e una compagine ben motivata – si può aprire una PAGINA NUOVA. Certamente bisognerà valorizzare il meglio del passato (antico o meno antico che sia), ma andando avanti con consapevolezza e determinazione. Il passato è importante, ma occorre saper rimediare ai vecchi errori per dare valore al futuro".

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