Sant’Arpino. Il Cinema entra a scuola: lunedì si è tenuto un incontro al plesso De Amicis con l’attore Rocco Guarino. D’Errico:”Cinema strumento straordinario di crescita”
SANT'ARPINO. Si è svolto l’altro ieri, presso il plesso De Amicis dell’istituto comprensivo “Rocco-Cav. Cinquegrana” di Sant’Arpino, un significativo incontro inserito nell’ambito del progetto “Cinema”, iniziativa educativa che punta a rafforzare il legame tra il mondo scolastico e quello artistico-culturale.
Protagonisti dell’evento sono stati l’attore Rocco Guarino e il regista Angelo Cretella, che hanno dialogato con gli studenti offrendo spunti, esperienze e riflessioni sul linguaggio cinematografico e sulle opportunità che il settore può offrire alle nuove generazioni. Presenti anche le dirigenti scolastiche Debora Belardo, alla guida dell’istituto santarpinese, e la dirigente dell’istituto comprensivo “De Curtis” di Aversa, scuola partner del progetto, a testimonianza della sinergia educativa tra i due istituti.
A portare il saluto dell’Amministrazione comunale è stato il consigliere Giovanni D’Errico, che ha sottolineato il valore culturale e formativo dell’iniziativa.
«Il cinema rappresenta uno strumento straordinario di crescita – ha dichiarato D’Errico – non solo dal punto di vista artistico, ma anche umano e sociale. In un’epoca in cui i giovani sono costantemente esposti a immagini e contenuti, educarli a comprendere il linguaggio cinematografico significa fornire loro una chiave di lettura critica della realtà. La scuola, in questo senso, svolge un ruolo fondamentale, perché è il primo luogo in cui si costruisce consapevolezza».
Il consigliere ha poi evidenziato l’importanza del legame tra il mondo dell’istruzione e quello attoriale, soprattutto in un territorio ricco di tradizioni come quello atellano: «Iniziative come questa rafforzano il ponte tra la formazione e le professioni artistiche. Il nostro territorio vanta una storia profondamente radicata nelle arti sceniche, basti pensare alle maschere atellane, che rappresentano una delle più antiche forme di teatro popolare. Recuperare e valorizzare questa eredità, mettendola in dialogo con il cinema contemporaneo, significa offrire ai ragazzi non solo nuove prospettive, ma anche un forte senso di identità culturale».
«È fondamentale – ha aggiunto – che le istituzioni sostengano questi percorsi, creando occasioni concrete di incontro tra studenti e professionisti del settore. Solo così possiamo stimolare talenti, accendere passioni e, perché no, contribuire alla nascita di futuri protagonisti del mondo dello spettacolo. La cultura e l’istruzione restano le leve principali per lo sviluppo del nostro territorio».

