Sant’Arpino. Il sindaco Dell’Aversana “Il piano di assunzioni voluto dal ministro Brunetta non copriranno i vuoti negli organici comunali”

Sant'Arpino     Il primo cittadino atellano, Giuseppe Dell'Aversana, propone una riflessione sul progetto di assunzioni pubbliche voluto dal Governo guidato da Mario Draghi.

"Il piano assunzioni presentato da  ministro Renato Brunetta per  rafforzare i tecnici, i funzionari,  i burocrati che dovranno attuare il piano nazionale di ripresa e resilienza  (PNRR)  è un passo avanti ma non basta! Si tratta di persone assunte a tempo  solo  per coordinare, attuare e controllare il Pnrr, In totale sono  24mila assunzioni a termine assunti per la governance del Recovery plan.

Non sono assunzioni a tempo indeterminato e quindi tale  rafforzamento della pubblica amministrazione non sarà strutturale e sarà solo per organi dello stato centrale. Al Sud invece bisogna agire  per salvare i comuni che sono erogatori di servizi indispensabili per la popolazione.  Il sindaco e gli assessori,  sono  la prima linea dello stato, quelli che tutti i giorni  combattono una guerra senza armi , senza soldati e senza soldi. Tra le priorità dell'Italia non ci sono soltanto le grandi opere infrastrutturali, i cittadini chiedono  strade asfaltate senza buche, piazze  pulite, asili nido, pubblica illuminazione efficiente, impianti sportivi adeguati, raccolta rifiuti puntuale, scuole in sicurezza,  parchi pubblici aperti, puliti e protetti,  condizioni di vita quotidiana decenti.  Il popolo chiede  servizi che spesso il sindaco non può dare.  Non si può migliorare l'Italia senza il  rilancio dei comuni che sono gli  enti più prossimi ai bisogni dei cittadini. URGE un'iniziativa legislativa  per  rendere sostenibile la gestione del debito dei comuni del SUD attraverso  una maggiore coesione territoriale. Occorre una  ristrutturazione del debito degli enti locali in dissesto con accollo allo Stato. Necessita un incremento  della dotazione del Fondo per il sostegno all’equilibrio di bilancio degli enti locali ed una  sburocratizzazione e semplificazione di procedure amministrative contorte. Ma soprattutto  necessita SUBITO un  Piano straordinario per l’assunzione negli enti locali, servono giovani, occorrono figure professionali altamente qualificate. Le stanze degli uffici comunali sono  vuote. Negli anni scorsi le leggi statali sono state fatte solo per diminuire i costi del  personale con  l’introduzione di limiti alle assunzioni e blocco del turn-over trasformando  i comuni in scatole vuote incapaci di dare servizi adeguati alla  popolazione. Ora bisogna  consentire agli enti locali di procedere ad assunzioni di personale qualificato a tempo indeterminato in deroga ai limiti previsti dalla normativa vigente. Occorre che il governo trovi le risorse per far fronte ad assunzioni stabili nei comuni del sud ,  nell'ambito degli  stanziamenti previsti dal PNRR, altrimenti i comuni dovranno chiudere e le prossime elezioni amministrative diventano inutili. Le assunzioni previste da Renato Brunetta restano fondamentali per l’attuazione del PNRR e per la crescita dell’Italia, ma nei comuni italiani ed in particolare al sud tale assunzioni non porteranno giovamento immediato per il governo locale e per il miglioramento dei servizi quotidiani al cittadino se le stanze e le casse comunali continueranno a restare vuote".

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