Senato. Esame di abilitazione alla professione di avvocato. In Commissione Giustizia le richieste di modifica di Francesco Angelino

Roma    E’ intervenuto anche il giovane praticante avvocato santarpinese Francesco Angelino ai lavori della Commissione Giustizia sugli emendamenti da apportare al Decreto Legge 31 del 2021 inerente l’abilitazione all'esercizio della professione di avvocato durante l'emergenza COVID-19. Nello specifico il professionista atellano, Presidente dell’Associazione Giuridica Forense, ha proposto alcune modifiche volte ad eliminare diverse criticità e contraddittorietà dell’intervento posto in essere dal governo lo scorso 13 Marzo.

In particolare Angelino ha chiesto di allungare la durata della prima prova, al momento di un’ora e suddivisa in due parti di mezz’ora la prima riservata al quesito e la seconda alla discussione.

Dal nostro punto di vista- spiega il professionista atellano- riteniamo congruo di portare ad un’ora e mezza la durata della suddetta prova, ed al tempo stesso abbiamo richiesto che durante la fase della discussione non venga ritirato al candidato il codice, essendo questo una vera e propria Bibbia per tutti i giuristi. Punto focale è quello anche del luogo dove gli aspiranti avvocati dovranno svolgere le prove. Al momento è individuato presso la Corte di Appello competente per il luogo di residenza, mentre a nostro avviso va individuato in quello del Foro di appartenenza. Essendo le prove prettamente orali riteniamo opportuno che delle stesse vengano redatti anche dei verbali stenotipici alla stregua di quelli utilizzati nel processo penale e che, soprattutto, in caso di bocciatura venga adeguatamente motivato il giudizio della commissione esaminatrice al fine di rendere tutto il percorso altamente trasparente. Ritengo- chiosa Angelino- che le nostre richieste, che saranno contenute in una apposita proposta di emendamento, siano di buonsenso e che pertanto possano essere recepite dal legislatore”.

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