Sant’Arpino. Il gruppo misto replica alla maggioranza:”Il vero blackout è stato quello della guida della città: cinque anni di silenzi, assenze e propaganda”
SANT'ARPINO. È arrivata pochi minuti fa la replica del gruppo di opposizione "misto" formato da Francesco Pezone, Salvatore Lettera e Mimmo Cammisa.
"La replica della maggioranza conferma una cosa: quando mancano gli argomenti, si preferisce attaccare l’opposizione invece di rispondere ai cittadini.
Ci accusano di cercare visibilità. La verità è un’altra: noi abbiamo semplicemente fatto ciò che un consigliere comunale deve fare, raccogliendo le segnalazioni dei cittadini e chiedendo formalmente a e-distribuzione, ad ARERA e alla Prefettura risposte e interventi concreti.
La maggioranza richiama un comunicato stampa del 15 luglio. Bene. Ma la domanda che pongono oggi centinaia di cittadini è molto semplice:
Dopo quel comunicato, cos’altro è stato fatto?
Dal 17 al 21 luglio Sant’Arpino è stata colpita da blackout ripetuti, alcuni durati per ore e persino durante la Festa Patronale.
In quei giorni non risultano ulteriori comunicati pubblici di aggiornamento, né informazioni puntuali rivolte alla cittadinanza sull’evoluzione della situazione, né messaggi di rassicurazione per le famiglie rimaste senza energia elettrica, gli anziani, le persone fragili e gli esercenti commerciali.
In molti altri Comuni i Sindaci hanno aggiornato costantemente i cittadini attraverso comunicati, video e interventi pubblici, spiegando cosa stava accadendo e quali iniziative stavano assumendo nei confronti del gestore della rete.
A Sant’Arpino, invece, il silenzio è stato assordante.
Nessuno ha mai sostenuto che il Comune debba riparare una cabina elettrica o intervenire tecnicamente sulla rete. Sarebbe assurdo.
Ma il Sindaco ha il dovere politico e istituzionale di rappresentare la propria comunità, informare i cittadini e pretendere risposte dagli enti competenti quando un’intera città resta al buio per ore.
È esattamente quello che abbiamo chiesto.
Se per la maggioranza questo significa “fare passerelle”, allora abbiamo un’idea molto diversa di cosa significhi amministrare.
Per noi amministrare significa stare accanto ai cittadini quando hanno bisogno, non limitarsi a un comunicato stampa e poi sparire mentre i blackout continuano.
Noi continueremo a fare il nostro dovere, senza lasciarci intimidire dagli insulti e dalle polemiche.
Perché i cittadini chiedono risposte, non propaganda."

